Serie A, classifica cortissima: quanti punti servono per vincere lo scudetto
Equilibrio. È questa la parola d’ordine dopo dieci giornate del campionato di Serie A. Sono infatti ben sei le squadre racchiuse in appena quattro punti. A guardare tutti dall’alto in basso e Antonio Conte che con il suo Napoli nonostante il pareggio per 0-0 al Maradona contro il Como nell’ultima uscita comanda da solo la graduatori a quota 22. Un punto sotto c’è il terzetto formato da Inter, Milan e Roma: la prima vittoriosa al Bentegodi contro l’Hellas Verona (1-2) al 93’ grazie all’autorete di Frese e le altre due protagoniste dello scontro diretto del Meazza che ha visto conquistare con il bottino pieno ai rossoneri di Massimiliano Allegri che hanno piegato i giallorossi di Gian Piero Gasperini grazie al sigillo al 39’ di Pavlovic. Seguono a 18 Juve e Bologna, una lunghezza davanti al Como di Cesc Fabregas che ormai non è più una sorpresa.
Il precedente
Come rileva Opta, a questo punto del torneo non si vedevano le prime quattro squadre di Serie A nel giro di due punti dalla stagione 1993-94. Quell’anno, dopo le prime dieci giornate di campionato, a dominare la classifica erano la Juventus e la Sampdoria a quota 15 punti, seguite da Parma, Milan e Inter a 14. Va ricordato, però, che quello fu l’ultimo anno nel quale la vittoria valeva ancora due punti e non tre.
Serie A all’insegna dell’equilibrio
Insomma, il campionato si sta sempre più livellando e ogni settimana può accadere davvero di tutto. Considerando l’andamento attuale, dunque, è facile ipotizzate che la soglia scudetto si abbasserà, e pure di parecchio. Tranne che nelle prossime giornate qualche formazione faccia un filotto di vittorie e prenda il distacco dalle altre, si andrà avanti così, con una lotta avvincente fino all’ultima giornata, come accaduto ad esempio lo scorso anno quando Napoli e Inter si sono contese il tricolore fino al triplice fischio della 38ª tornata, con gli azzurri che chiusero davanti pur avendo totalizzato solo 82 punti. Insomma, il trend recente dice che c’è grande equilibrio e a fare la differenza potrebbero davvero essere i dettagli. Negli ultimi dieci campionati solo due volte ha vinto una squadra che ha realizzato meno di 85 punti: il Napoli di Conte, come detto, e la Juve di Sarri del 2020. Allargando il raggio agli ultimi quindici campionati ce ne sono altre due, si aggiungono all’elenco pure il Milan di Allegri del 2011 e la prima Juve di Conte del 2012.
Quanti punti bastano per vincere lo scudetto?
Facendo una rapida proiezione, dunque, potrebbero bastare tra gli 80 e gli 84 punti per portare a casa lo scudetto anche quest’anno. Una cifra decisamente bassa se consideriamo ad esempio che nel 2018 il Napoli ne mise in cascina ben 91 ma dovette arrendersi di fronte alla Juve di Max Allegri che si cucì il tricolore sul petto chiudendo a quota 95. Del resto nessuna squadra è ancora imbattuta, con il Napoli capolista, ad esempio, che ha già incassato due ko, così come Bologna, Juve e Cremonese. Hanno invece perso in una sola occasione Atalanta, Como e Milan che, però, hanno pareggiato rispettivamente sette, cinque e tre volte. Non l’hanno mai fatto l’Inter di Cristian Chivu e la Roma di Gian Piero Gasperini che hanno lo stesso bilancio: tre ko e sette vittorie, le stesse della capolista. Un dato però emerge su tutti: alla fine ad avere la meglio è quasi sempre chi subisce meno gol.