Serie A, Juve-Milan termina in parità: decisive le panchine
La Juventus ferma il Milan ed evita ad Amorim di entrare nella storia del club rossonero. All’Allianz Stadium termina 1-1 il terzo big match della terza giornata di Serie A. Cinque anni dopo l’ultima volta Vecchia Signora e Diavolo tornano a segnare entrambe in uno scontro diretto, dopo il pareggio firmato Rebic e Morata di settembre 2021. A incidere nella partita questa volta sono il giovane Cisse e la certezza Gatti, spedito nel finale da Luciano Spalletti.
Il racconto della partita
La partita tra Juventus e Milan non regala spettacolo. Le due squadre si osservano e si sfidano più nei duelli individuali che a suon di occasioni, in una partita dal ritmo non forsennato. Francisco Conceicao è uno dei giocatori più frizzanti del match, quello capace di creare le occasioni più pericolose, come il palo centrato dalla distanza nel secondo tempo. La squadra di Spalletti fa qualcosa di più rispetto a quella di Amorim che, però, al 61′ decide di mandare in campo Cisse che al 68′ lo ripaga con il gol del vantaggio. Il secondo della sua Serie A. La partita si mette in salita per la Juve che inaspettatamente subisce la conclusione in diagonale dell’ex Verona e Catanzaro.
Spalletti pesca dalla panchina e schiera due attaccanti: uno di ruolo, l’altro reinventato. Woltemade è la prima mossa del tecnico di Certaldo, ma non basta per pareggiare, nonostante la palla gol capitata sul suo mancino. Spalletti e la Juve hanno bisogno di altro e allora in campo va Gatti con il compito di attaccare e basta. Detto, fatto. Subentrato all’88’, passano tre minuti e il centrale italiano ripaga la fiducia con la sua specialità: il colpo di testa. La rete dell’ex Frosinone vale un 1-1 poco spettacolare, ma che descrive alla perfezione la partita dell’Allianz Stadium. Juve e Milan si spartiscono la posta in palio. Nessuna delle due tiene il passo di Inter e Roma. In attesa della Lazio.