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Calciomercato Juve, asse con il PSG per Suzuki: la scelta ora spetta al portiere

Zion Suzuki
Zion Suzuki (Getty Images)

I tempi delle tensioni sotterranee sembrano ormai finiti. Tra Juventus e Paris Saint-Germain è iniziata una nuova fase, favorita dal lavoro diplomatico del nuovo Ceo Carnevali e del nuovo CFO Massara. L’operazione Kolo Muani, chiusa al terzo tentativo e questa volta dalla nuova dirigenza, è stata il primo segnale concreto del nuovo rapporto tra i due club. Una trattativa sbloccata anche grazie al cambio di formula, con il passaggio dal prestito con obbligo all’acquisto definitivo.

Le trattative tra PSG e Juve

Ora sul tavolo c’è Zion Suzuki, ma potrebbe non essere l’unico affare a rafforzare l’asse Torino-Parigi. Perso Gonçalo Ramos, il Psg starebbe valutando Jonathan David, che piace anche in Premier League. Parallelamente, si è sviluppata una sorta di collaborazione sul fronte Suzuki. Il Psg ha valutato l’acquisto del portiere dal Parma, con l’idea di agevolare poi la Juventus, che lo aveva già inserito nella propria lista ma che in questo momento non poteva impostare un’operazione a titolo definitivo.

L’idea di Suzuki

Il progetto prevederebbe un anno di prestito a Torino, utile al Psg per gestire la propria situazione tra i pali e al portiere giapponese per accumulare esperienza in uno dei principali club italiani. A Parigi, infatti, ci sono già diversi portieri in rosa: Chevalier, Safonov, Longoni e Marin. L’ultimo ostacolo riguarda proprio Suzuki. Il giapponese ha una personalità molto forte e avrebbe preferito un trasferimento definitivo. Juventus e Psg stanno quindi mantenendo un dialogo costante con lui e con il suo entourage per spiegare che il prestito non rappresenta una mancanza di fiducia, ma una soluzione legata alle esigenze del momento. L’accordo tra Psg e Parma è stato raggiunto sulla base di 35 milioni complessivi. Le prossime ore saranno decisive per convincere definitivamente il portiere, con la Juventus che punta a chiudere la questione tra mercoledì e giovedì.