Formula 1

Cos’è l’ADUO, il meccanismo della Formula 1 che fa sperare la Ferrari

In questo mese di sosta l’ADUO potrebbe mischiare le carte in vista della ripresa della Formula 1
Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari (Photo by Joe Portlock/Getty Images)

Tornerà soltanto nel primo weekend di maggio la Formula 1. Dopo l’appuntamento a Suzuka, infatti, le monoposto saranno costrette a un mese forzato di stop visto l’annullamento dei Gran Premi in Bahrain e in Arabia Saudita. Un duro colpo per tifosi e organizzatori, ma allo stesso tempo un potenziale assist per lo sviluppo in questo primo anno del nuovo regolamento. Anche grazie all’introduzione dell’ADUO, che potrebbe mischiare le carte in vista della ripresa.

Cos’è l’ADUO

Ma cos’è l’ADUO? Si tratta di un meccanismo regolamentare introdotto in Formula 1 dalla FIA per concedere la possibilità di recupero ai motoristi in netto svantaggio prestazionale rispetto ai leader del campionato. Evidente, quindi, l’obiettivo di avere una stagione con maggiore equilibrio e quindi più battaglie. La grande novità sta nella tempestività: non si aspetta la fine della stagione, ma si lavora ad annata in corso, permettendo di intervenire in corso d’opera. Se il deficit prestazionale dovesse essere tra il 2 e il 4% i motoristi in questione avrebbero diritto a un aggiornamento extra rispetto a quelli consentiti, mentre diventano due gli aggiornamenti extra se il deficit dovesse superare il 4%. 

Cosa cambia per Ferrari

Il primo calcolo del gap era previsto dopo sei Gran Premi. E l’annullamento di due gare in calendario non cambierà la situazione: a partire non dalla ripresa a Miami, ma dalla gara successiva in Canada, la Ferrari potrà sfruttare i vantaggi dell’ADUO. Anche se ancora non confermato ufficialmente, infatti, il team di Maranello avrebbe ricevuto il via libera dalla Formula 1 per omologare il nuovo motore nel GP in programma tra il 22 e il 24 maggio. Starà poi al team decidere quando utilizzarlo, in base a questioni di affidabilità e non solo. A prescindere da questo, però, a Miami Leclerc e Hamilton potranno contare su monoposto rinnovate per metà, grazie a diversi aggiornamenti previsti non a livello di motore ma dal punto di vista aerodinamico. Le carte in tavola, insomma, potrebbero essere mischiate alla ripresa.