Formula 1

Formula 1, Antonelli resta lucido e Russell no. Leclerc soddisfatto a metà

Le parole dei protagonisti al termine del Gran Premio del Giappone di Formula 1
George Russell
George Russell (Getty Images)

Vittoria record per Andrea Kimi Antonelli a Suzuka. Il pilota italiano centra il secondo successo consecutivo e sale in testa alla classifica del mondiale di Formula 1 portandosi a casa il Gran Premio del Giappone. Tante emozioni per il giovane pilota Mercedes, opposte invece quelle del compagno di squadra Russell. Rappresenta invece una via di mezzo Leclerc: terzo dopo una grande prestazione ma ancora non del tutto felice. Lapidario invece Hamilton a Sky Sport: «Non so quanto si possa fare in un mese, speriamo di avere un motore nuovo entro Miami e poi vedremo cosa riusciremo a fare in quel momento. Ma a oggi ci manca ancora tanta potenza».

Antonelli: “Sbagliato in partenza, ma passo incredibile”

Lucidissimo Andrea Kimi Antonelli nella sua analisi dopo la terza gara stagionale di Formula 1: «Fortunatamente ci saranno tre settimane per provare a capire come fare partenze decenti (ride, ndr). È un peccato, perché nel weekend in prova libera mi sentivo bene in partenza, poi in griglia le mie dita sono un po’ scivolate e questo ha fatto sì che ho mollato la frizione più del dovuto e poi ho pattinato. È un dettaglio che bisogna migliorare perché oggi mi è andata di lusso con la Safety Car, anche se il passo era davvero incredibile». Dopo l’analisi anche tutta la gioia per il pilota Mercedes: «Tutto il weekend mi sono sentito bene, sicuramente la Cina ha tolto un peso grosso dalle spalle. Mi sono sentito meglio in macchina, più tranquillo. C’è tanto lavoro da fare e bisognerà continuare ad alzare l’asticella. Gli avversari si avvicineranno, Russell va molto forte e tornerà al top. Bisogna migliorare tutti i dettagli perché possono fare la differenza. Non mi aspettavo di poter essere leader del mondiale, è bello ma non voglio pensarci troppo perché mancano ancora diciannove gare. È importantissimo migliorare il livello di forma ogni volta, perché è un’opportunità incredibile. La macchina va davvero forte e siamo in una grande posizione. Sono contento, in queste tre settimane mi aspetta un po’ di riposo e di analisi per provare a tornare più forte». 

Leclerc: “Dobbiamo accontentarci, ma da Miami mi aspetto un cambio di passo”

Soddisfatto a metà Charles Leclerc: «Oggi è stato un po’ più difficile e la McLaren ha fatto un passo avanti. C’è stata un po’ di sfortuna con la Safety Car, è momento un po’ difficile per me ma sono cose che succedono. Poi ho provato a usare l’incazzatura per la Safety in un altro modo anche se non ero molto fiducioso, perché le gomme erano un po’ usate: le hard è difficile riportarle in temperatura. Ma non è andata così male alla fine, anche se avremmo avuto qualcosa in più fermandoci alla Safety Car». Il monegasco guarda avanti, agitandosi passi avanti della sua Ferrari: «In ogni caso il terzo posto è il risultato che ci dobbiamo portare a casa finché non avremo una macchina migliore. La Mercedes è davanti, la McLaren è migliorata, sarà un campionato vinto o perso con gli sviluppi. Non a caso tutti a casa stanno spingendo come matti, a Miami avremo una macchina abbastanza nuova e dobbiamo iniziare col piede giusto da lì in poi. La Power Unit non è tutto. È sicuramente dove facciamo più fatica rispetto a Mercedes, ma non c’è solo quello». 

Russell: “Succede tutto a me, è frustrante”

Nervoso George Russell dopo il quarto posto: «Non mi sento fortunato oggi, ma le gare sono così. Nel corso dell’anno a volte va bene altre no. È fastidioso non essere sul podio perché alla ripartenza non sono riuscito a caricato la batteria e sono stati superato da Hamilton. Poi ho avuto problemi di energia anche con Leclerc». Il pilota Mercedes veste i panni della vittima: «Sono macchine complicate, è presto e bisogna sbagliare per imparare. Ma al momento tutti i problemi sembrano arrivare dalla mia parte ed è frustrante. Non direi che mi è mancato qualcosa: senza differenza sul giro secco magari sarebbe stata un’altra gara».