Formula 1, caos test e trasporti in ritardo. E il conflitto in Medio Oriente può cambiare il calendario: la nota
Lo scoppio di un nuovo conflitto in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche sulla stagionedi Formula 1. Qualche effetto già si è verificato, in realtà: il weekend a cavallo tra febbraio e marzo avrebbe dovuto vedere McLaren e Mercedes impegnate in pista a Sakhir, sul tracciato che ospita la gara del Bahrain, per i test Pirelli. Questi ultimi sono però stati cancellati come da comunicato della casa che produce gli pneumatici: «Le due giornate di test e sviluppo per le mescole da bagnato previste per oggi e domani sul circuito del Bahrainsono state annullate per ragioni di sicurezza, a seguito dell’evolversi della situazione internazionale». Ma non solo.
Ritardi nei trasporti
Proprio in Bahrain la Formula 1 aveva vissuto nelle scorse settimane altri test pre-season. E gli aeroporti del Golfo, da Dubai a Doha passando per Abu Dhabi, sono scali strategici per gli spostamenti verso l’Australia dei team. Da qui l’ipotesi di qualche ripercussione anche sul primo GP stagionale, il Gran Premio d’Australia in programma a Melbourne tra il 6 e l’8 marzo. Per questo una complessa macchina organizzativa è all’opera tra charter e scali alternativi per far arrivare l’intero Circus in Australia in tempo per la disputa del GP. La gara non dovrebbe essere a rischio, a differenza di altre come comunicato anche dalla FIA.
La FIA si espone
Tra 10 e 12 aprile e tra 17 e 19 dello stesso mese la Formula 1 dovrebbe andare rispettivamente in Bahrain e in Arabia Saudita per due GP. La situazione attuale obbliga però a riflessioni profonde e lo stesso Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, ha espresso ufficialmente la sua posizione: «In qualità di Presidente della FIA, i miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente. Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono restare delle priorità. Siamo in stretto contatto con i nostri Club Membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, e monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma in quell’area per il Campionato del Mondo FIA Endurance e il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su obiettivi condivisi. Questa unità conta oggi più che mai».