Formula 1, Gran Premio d’Olanda: analisi e precedenti
Terminato il mese della sosta estiva la stagione di Formula 1 è pronta a tornare protagonista con una seconda parte che promette di regalare come sempre emozioni a non finire e che potrebbe anche ribaltare alcune delle gerarchie ormai date per assodate dopo la prima parte di Mondiale. La vettura da battere rimane la Mercedes e, soprattutto, il pilota da battere rimane Andrea Kimi Antonelli. Attenzione, però, a una Ferrari che aveva mostrato passi avanti prima dello stop e a una McLaren che già in passato si è dimostrata in grado di clamorose rimonte. Senza dimenticare per Max Verstappen, padrone di casa del Gran Premio d’Olanda ormai alle porte.
GP Olanda, l’analisi
La Formula 1 tornerà in pista intorno all’ora di pranzo di venerdì 21 agosto con le prove libere, subito seguite da un momento che sarà già decisivo. Il Mondiale tornerà infatti subito protagonista con un weekend sprint. Doppia gara quindi nel Gran Premio d’Olanda e doppia qualifica, a partire da quella prevista nel pomeriggio di venerdì. Attenzione allora a quello che potrà accadere in pista: la Ferrari sulla pista di Zandvoort porterà diversi aggiornamenti soprattutto al fondo e visti anche i tanti punti in palo ha una grande chance di accorciare sulla Mercedes nella classifica mondiale. Come ha dimostrato però anche il GP d’Ungheria prima della sosta, nel momento di scendere in pista tutti i pronostici potrebbero essere ribaltati e per questo la vettura da battere rimane senza dubbio quella di Antonelli e Russell. Sempre a patto che non si metta in mezzo l’imprevedibile padrone di casa Max Verstappen.
GP Olanda, i precedenti
Torna per la sesta volta consecutiva e per quella che per il momento da contratto sarà l’ultima ilGran Premio d’Olanda di Formula 1. Mai, a differenza di quanto accadrà quest’anno, a Zandvoort si era corsa una Sprint Race, abbastanza monotematico invece l’albo d’oro per quanto riguarda le vittorie nei GP: tre successi di Max Verstappen e uno a testa per Norris e Piastri nell’era moderna. Per trovare gli altri precedenti bisogna tornare indietro fino al periodo tra 1952 e 1985, quando salvo rare eccezioni la corsa si è sempre disputata. Non mancano allora nomi importanti nell’albo d’oro: da Fangio fino a Moss, Brabham, Andretti e Piquet tra gli altri. Il re della pista è Jim Clark, con quattro successi, seguito a tre non solo da Verstappen ma anche da Jackie Stewart e Niki Lauda. A due, poi, Alberto Ascari, James Hunt e Alain Prost.