Formula 1

MotoGP, Marquez e Bezzecchi dopo la caduta: le versioni dei due piloti

Marquez si giustifica, Bezzecchi non ci pensa: le versioni dei piloti dopo la caduta
Marc Marquez, MotoGP (Getty Images)
Marc Marquez, MotoGP (Getty Images)

Lo scontro tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi che ha portato alla caduta del pilota italiano ha diviso il mondo del motorsport. Da una parte c’è chi ritiene che lo spagnolo abbia semplicemente chiuso la propria traiettoria e si trovasse davanti rispetto al #72 e chi, invece, vede nella manovra del ducatista un errore che ha compromesso la gara di Bezz che, invece, si era portato avanti approfittando di una traiettoria troppo larga dell’avversario. Al termine della gara entrambi sono intervenuti ai microfoni dei media offrendo il proprio punto di vista, anche in merito alla mancata penalità della Race Direction che ha visto nel movimento di Marquez una manovra lecita rispetto alla situazione. Bezzecchi si è espresso nel modo più neutro possibile, mentre Marquez ha difeso la propria posizione.

Il commento di Bezzecchi

“Sono dispiaciuto per quanto è successo però alla fine siamo ancora durante il weekend di gara. È inutile stare a rimuginare più di tanto. Bisogna cercare di mettersi a lavorare e sistemare tutto per domani. Io ho cercato di fare la mia linea. Ho visto che Marc è andato un po’ largo e ho fatto la mia linea. Però poi è arrivato il contatto e alla fine quello che si è trovato per terra ero io. Io non posso sapere come abbiano ragionato nello Stewart Panel perché sarebbe uno spreco di tempo e di energie per me. Perché alla fine la decisione è stata quella e io devo solamente rispettarla e cercare di sistemarmi per domani. Arrabbiarsi, fare polemica o fare chissà cosa non cambierebbe niente. Alla fine voi avete le immagini ognuno può giudicarle un po’ come vuole dal suo punto di vista“.

Bezzecchi ha poi spiegato la sua manovra: “Io sicuramente, anche un po’ per le caratteristiche della nostra moto nelle percorrenze, riesco a stare un po’ più stretto. Questo lo si è visto un po’ per tutto il weekend. Poi, alla fine, c’è stata un po’ di bagarre. Io sono riuscito a prendergli un po’ di scia e a stargli vicino [a Marquez]. Ho visto che ha staccato molto forte e sapevo che avrebbe allungato un po’ la traiettoria, quindi ho cercato semplicemente di fare la mia linea. Onestamente, durante la curva, non lo vedevo neanche perché avevo la testa piegata verso l’interno. A un certo punto ho sentito una bottarella e mi sono ritrovato per terra“.

La difesa di Marquez

“Bezzecchi? Non lo so, ero davanti, non ho fatto nulla di strano in quella curva. Sicuramente Bez penso che fosse mezzo secondo più veloce di me al giro, non lo so si aspettava di passarmi lì all’interno, io alla 1 stacco tardi, vado lungo, torno, faccio pickup e se guardate dall’elicottero è sempre uguale, sia da solo che con altri. Guardate tutta la gara, curva 1 dall’elicottero e vedrai che ogni giro faccio lo stesso, in quel punto quando sono andato dentro a cercare il cordolo per fare il pickup, ho visto che c’era una moto dentro e ho sollevato forte. Io sono quello che cerca di non fare contatti perché sono in una posizione migliore in campionato. Quello che arriva da dietro sa com’è la situazione. Se il contatto c’è stato? Sì. Si è aperto tutto il mio airbag, un incidente molto simile a quello dell’Indonesia secondo me. Lui va fortissimo, mostra una percorrenza dove va mezzo secondo più veloce di tutti, e noi non possiamo andare così”.