Eurovision 2026, trionfo storico per la Bulgaria: vince DARA. Sal Da Vinci quinto
La 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest si chiude con un verdetto storico: la Bulgaria conquista il suo primo microfono di cristallo in assoluto. Sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna, l’artista ventisettenne DARA ha trionfato grazie al travolgente brano “Bangaranga”, totalizzando ben 516 voti al termine di un serrato testa a testa con Israele. Nata a Varna e già nota al pubblico per il ruolo di coach a The Voice of Bulgaria, DARA ha convinto giurie e televoto portando in gara un pezzo innovativo. “Bangaranga”, che in patois giamaicano significa “tumulto”, unisce sonorità pop contemporanee alla millenaria tradizione bulgara dei kukeri (i tipici mascheramenti invernali usati per scacciare il male), segnando anche il debutto assoluto di questa lingua sul palco della kermesse.
L’Italia sfiora il podio: la maratona dei voti per Sal Da Vinci
Ottima prestazione per l’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, cantato e acclamato da tutta l’arena. L’artista italiano ha chiuso la competizione con un onorevole quinto posto. La sessione delle votazioni, commentata come di consueto da Gabriele Corsi, è stata una vera e propria altalena di emozioni. L’Italia ha incassato i prestigiosi “12 punti” (il massimo punteggio) da Azerbaigian e Albania, oltre ai 10 punti arrivati da San Marino, Germania, Francia, Georgia e Serbia. Non sono mancati i passaggi a vuoto, come lo zero dal Lussemburgo e i soli due punti dall’Austria, ma il calore del pubblico e la solidità della performance hanno confermato l’Italia ai vertici della musica europea.
Flop per le grandi potenze e la classifica finale
Se la Bulgaria festeggia e l’Australia si gode un ottimo bottino di voti grazie alle preferenze di Israele e Armenia, la serata ha riservato amare sorprese per alcune delle storiche nazioni partecipanti. Il Regno Unito ha vissuto una notte da dimenticare, chiudendo all’ultimo posto della classifica con un solo punto conquistato. Serata da dimenticare anche per i padroni di casa dell’Austria, posizionatisi al penultimo posto, e per la Germania, finita inaspettatamente nei bassifondi della graduatoria. Con la vittoria di DARA, l’Eurovision saluta Vienna e si prepara a fare rotta, per la prima volta nella sua storia, verso la Bulgaria per l’edizione del 2027.