GF Vip, tensioni lacrime e nomination: il recap della sesta puntata
Anche la sesta puntata del Grande Fratello Vip condotto da Ilary Blasi è andata in archivio e i colpi di scena non sono di certo mancati.
La puntata si è aperta con il confronto tra Guendalina Tavassi, Federica Morello e Jonathan Kashanian. Tutto è nato da un commento della Tavassi su una presunta rinoplastica di Federica che contesta il modo in cui si è parlato del suo aspetto fisico mentre Jonathan difende il primo atteggiamento e accusa Guendalina di esser stata indelicata. Da studio interviene quindi la Lucarelli che prende le difese di quest’ultimo.
GF Vip, il confronto tra Alex Belli e Marina La Rosa
Scontro al vetriolo anche tra Marina La Rosa e Alex Belli: tra i due non scorre buon sangue e sono volate accuse reciproche. Spazio poi anche a un altro confronto, quello tra Valeria Marini e Giancarlo Danto legati da tempo da un’amicizia che però sembra essersi affievolita: “Prima di entrare al gf mi chiamava, qui si e no mi saluta”, ha detto la showgirl, frase a cui Danto ha replicato: “Mi sono sentito tradito e preso in giro, ho sempre dato a Valeria tanto, a volte anche senza ricevere”.
La lettera del fidanzato di Piera Meloni
Un altro momento importante della serata è stato quello che ha coinvolto Piera Meloni che ha ricevuto una lettera dal fidanzato Gian Marco: “I tuoi dubbi hanno un nome e un cognome, ti sono bastati 10 giorni per dimenticarti di noi”, questo uno stralcio con chiaro riferimento all’interesse per Alessandro Roncaccia.
Chi sono i nominati della sesta puntata
Infine è tempo di nomination: Giancarlo Danto è il meno votato e quindi il primo candidato all’eliminazione successiva. Arriva quindi il momento delle nomination palesi: Jonathan, Giulia Provvedi e Megan sono i concorrenti immuni mentre Federica Morello, Guendalina Tavassi, Marina La Rosa e Moreno i quattro concorrenti finiti al televoto al termine della sesta puntata. Chi sarà il meno votato dal pubblico sarà il secondo candidato alla prossima eliminazione insieme a Giancarlo Danto.