MasterChef 15, i finalisti non saranno 3: scelta la coppia ancora in gioco
La quindicesima edizione di MasterChef Italia si avvia verso un epilogo senza precedenti. Contro ogni previsione, l’ultimo atto del cooking show più amato della TV non vedrà la classica sfida a tre, ma un serratissimo duello “testa a testa”. Dopo che Teo aveva già messo al sicuro il suo posto in balconata, assicurandosi il primo grembiule della finale grazie a un percorso netto che gli ha permesso di saltare l’Invention Test, l’attenzione si è spostata tutta sulla sfida decisiva per il secondo pass. A spuntarla è stata Carlotta, che ha dimostrato una maturità tecnica superiore, lasciando alle spalle i sogni di gloria di Dounia e Matteo Rinaldi, entrambi eliminati in una serata carica di tensione.
La prova estrema con lo Chef Niederkofler
La semifinale è stata nobilitata dalla presenza dello Chef triplestrellato Norbert Niederkofler, pioniere della filosofia “Cook the Mountain”. Gli aspiranti chef si sono dovuti confrontare con tre creazioni iconiche del maestro: gli gnocchi di rapa rossa con cuore di rafano, la tartare di coregone con scarti di pesce e sambuco, e il finto maccherone alla “mamma rosa” con pajata di vitellino. Teo, forte del suo vantaggio, ha esercitato il potere del killer strategico assegnando i piatti: a Carlotta la rapa rossa, a Matteo Rinaldi il coregone e a Dounia la complessa pajata. Tra ingredienti ancestrali come fieno, licheni, farina di corteccia e graukäse, la cucina si è trasformata in un laboratorio di alta montagna dove ogni minimo errore poteva costare il sogno della vita.
Carlotta trionfa, cala il sipario per Dounia e Matteo
Nonostante la pressione, Carlotta ha saputo brillare con il suo piatto “È destino”, un’insalata di mela verde e barbabietola che ha incassato i complimenti di Niederkofler per la gestione magistrale del rafano. Sebbene Chef Locatelli abbia notato una piccola crepa estetica, la sostanza e l’equilibrio del gusto l’hanno proiettata dritta verso l’ultimo scontro. Niente da fare invece per Matteo Rinaldi, la cui tartare “Coraggione” non ha convinto pienamente, e per Dounia, che pur avendo messo il cuore nel suo “Grazie Mamma!”, non è riuscita a reggere il confronto tecnico richiesto dalla pajata di Niederkofler. Ora la parola passa alla storia: Teo contro Carlotta, solo uno di loro sarà il quindicesimo MasterChef italiano.