Sanremo 2026 e la concorrenza della Ruota della Fortuna: la replica del direttore Prime Time della Rai
Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, presente alla registrazione dello spot “Tutti cantano Sanremo” in piazza di Spagna a Roma, risponde alla domanda sulle indiscrezioni relative a un suo presunto commissariamento e a un possibile affiancamento per quanto riguarda Sanremo da parte del direttore del Coordinamento Generi Stefano Coletta: “Allora, diciamo, dal mio punto di vista che è il punto di vista proprio aziendale, è fantasia. Sappiamo bene i ruoli all’interno dell’azienda, quindi tra colleghi, quindi con il Coordinamento Generi e la direzione Intrattenimento Prime Time naturalmente collaboriamo nel rispetto, naturalmente, di quelli che sono ruoli e competenze. Il Festival di Sanremo, la storia ce lo insegna, comunque è appannaggio dell’Intrattenimento Prime Time”.
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Sanremo 2026: “Nessuna concorrenza dalla Ruota della Fortuna”
Si parla poi anche della possibile concorrenza con la Ruota della Fortuna. “Io non credo che ci sarà, nel senso che personalmente penso che Sanremo è sì organizzato dalla Rai, ma è il festival degli italiani, fa parte del nostro patrimonio, siamo cresciuti con Sanremo. E chi non protegge il festival, fondamentalmente non protegge la nostra storia. Quindi non credo proprio che ci sarà, lo auspico”.
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Per quanto riguarda gli ascolti Di Liberatore sottolinea: “Carlo Conti si misurerà con se stesso e con i record dello scorso anno. Certo quest’anno è un festival un po’ più strano, no? Nel senso che viene in un periodo anche diverso, di solito il festival è abituato ad essere a febbraio, quest’anno veniamo dopo le olimpiadi, quindi dopo un grande evento. Siamo a fine febbraio e la platea muta un po’. Quindi obiettivamente lì ci potrebbe essere un’incognita da capire. Stiamo naturalmente valutando e studiando”. Ma dice subito di non voler mettere le mani avanti. “Stiamo parlando – dice – di dati comunque altissimi. Però c’è anche un dato percepito. Siamo tutti un pochino direttori artistici durante Sanremo. Credo che Carlo stia facendo un ottimo lavoro da questo punto di vista, con un festival equilibrato ma ricco allo stesso tempo, basato sul ritorno delle canzoni belle”.
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