Spettacolo

Sanremo, Brancale: “La nuova canzone sarà diversa dal solito”

Serena Brancale e Carlo Conti, Sanremo
Serena Brancale e Carlo Conti, Sanremo

La sua ‘Anema e Core’ aveva fatto ballare tutto l’Ariston lo scorso anno, portando all’Italia una nuova stella in rampa di lancio. Studiosa e insegnante di musica, Serena Brancale sta diventando una pop star totalmente diversa da quelle a cui ci siamo abituati di recente. Suona e canta, con melodie e strumenti non convenzionali che hanno una loro particolarità e che offrono al suo pubblico qualcosa di diverso. La Brancale si gode il successo, continua un percorso avviato di recente con l’obiettivo di stupire ancora e di far emozionare, oltre che coinvolgere, il pubblico. Ancora una volta la missione riparte da uno dei teatri più importanti d’Italia. Sanremo 2026, condotto per il secondo anno consecutivo da Carlo Conti, vedrà l’artista pugliese tornare sul palco con un brano che richiamerà la sua terra, la sua casa: ‘Qui con me’. Ed è su questo che si è espressa Serena Brancale ai taccuini di Repubblica.

Il lavoro con i ragazzi

«Ho lavorato più di dieci anni per arrivare dove sono e mi sento concentrata, determinata. Ma non avevo messo in conto quanto mi potessero mancare i ragazzi della mia scuola di musica. Li sento, ci scriviamo, ma a volte vorrei solo tornare in classe da loro e suonare». A proposito di insegnamenti, Serena Brancale ai taccuini di Repubblica svela il suo sogno di lavorare in un talent, facendo riferimento al successo di Delia a X-Factor: «Mi piacerebbe tanto essere giudice di un talent. Puoi trasmettere molto. In Delia ci ho visto un po’ di quella che sono: cantare con orgoglio nel proprio dialetto, essere fissati con il ritmo e mettere attenzione, ai limiti del maniacale, a tutte le sfumature di una canzone».

Serena Brancale su ‘Qui con me’

Per quanto riguarda ‘Qui con me’ Serena Brancale svela di voler proporre qualcosa di differente rispetto al solito: «Qualcosa di diverso ci sarà, per forza. È più personale. Anche perché non vorrei mai diventare un personaggio che ha sempre lo stesso ruolo. Mi viene da cantarla ma non posso. Diciamo che somiglia tanto a questo scorcio di casa, all’angolo con il piano…». La canzone qualcuno l’ha già sentita, come la sorella Nicole e la sua maestra al Conservatorio, che sarà anche sua direttrice d’orchestra: «Quello è il giudizio che temo di più. Perché so che Nicole me le dice tutte, siamo cresciute in simbiosi anche se da piccole era lei quella casinista. Io ero ordine e disciplina».