Carlo Conti riaccende i riflettori su Arisa: il grande ritorno a Sanremo
Carlo Conti ha deciso di puntare sulla potenza vocale di Arisa per il suo Sanremo 2026, segnando la fine di un lungo digiuno dal palco dell’Ariston. Per l’artista genovese di nascita e lucana d’adozione si tratta di un ritorno a casa dopo anni di attese e polemiche pubbliche per le mancate selezioni. In gara con il brano “Magica Favola”, scritto dal suo storico ex Giuseppe Anastasi, Arisa porta con sé un bagaglio di successi intramontabili come “Sincerità” (vincitore nel 2009 tra le Nuove Proposte) e “Controvento” (trionfatore nel 2014), pronta a dimostrare ancora una volta la sua natura camaleontica e la sua capacità di emozionare.
Carlo Conti e la sensibilità di Arisa
Carlo Conti sa bene che riportare Arisa in gara significa dare spazio a una personalità autentica, capace di raccontare senza filtri anche i lati più oscuri della propria vita. Negli ultimi anni, l’artista ha parlato apertamente della tricotillomania, il disturbo ossessivo-compulsivo che la costringe a indossare parrucche o a tagliare i capelli cortissimi per evitare di strapparseli. Questa vulnerabilità, unita alle delusioni sentimentali passate — dal matrimonio sfumato con Andrea Di Carlo al flirt con Vito Coppola nato a Ballando con le Stelle — ha reso Arisa una donna estremamente trasparente, che non ha avuto paura di ammettere in TV di essersi sentita “sopravvalutata” o ferita dalle recenti esclusioni festivaliere.
Carlo Conti premia la tenacia di Arisa
Carlo Conti ha saputo cogliere il messaggio lanciato da Arisa già lo scorso anno con il singolo “Canta ancora”, interpretato da molti come un segnale di resilienza. Dopo lo sfogo social del 2024 (“E invece me ne frega parecchio“, scrisse dopo l’ennesimo ‘no’), il ritorno ufficiale nella lista dei Big rappresenta la vittoria della determinazione. Oltre a essere stata giudice a X Factor e insegnante ad Amici, Arisa torna ora nel suo habitat naturale, decisa a lasciarsi alle spalle le storie chiacchierate — come quella recente con Walter Ricci — per rimettere al centro della scena solo la sua musica e quel legame indissolubile con il pubblico dell’Ariston.