Sanremo

Sanremo 2026, al via i lavori per la scenografia: come sarà il palco

Parla il proprietario dell’Ariston: “Come ogni anno, il pubblico che accenderà la tv alla prima immagine dirà ‘Wow’”

Mancano ancora diverse settimane all’inizio della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma da martedì 24 a sabato 28 febbraio, ma all’Ariston sono già iniziati i lavori per allestire il palco. A confermare la notizia è stato lo storco proprietario del teatro, Walter Vacchino che, però, non si sbilancia: “Posso solo dire che, come ogni anno, il pubblico che accenderà la tv, come sempre alla prima immagine dirà ‘Wow’”. 

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Chi curerà la scenografia di Sanremo 2026

A curare la scenografia sarà l’architetto Riccardo Bocchini, alla sua quinta volta avendo curato le scene di tutti i festival targati Carlo Conti (quello dell’anno scorso e quelli dal 2015 al 2017). E mentre fuori dall’Ariston compaiono i cartelli “sale in allestimento per festival della canzone italiana”, Bocchini mostra sui social il badge con cui entra all’Ariston, e scrive: “Tornare qui fa sempre effetto. Il montaggio prosegue”. Sarà un’edizione speciale nella quale verranno omaggiate tre icone decedute nell’ultimo anno: Pippo Baudo, Ornella Vanoni e il maestro Beppe Vessicchio. 

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Le parole del proprietario dell’Ariston

“Sono ovviamente contentissimo che l’Ariston ce l’abbia fatta, e sia rimasto il centro del festival di Sanremo: ormai è una struttura che si è trasformata in un sogno collettivo”. Al telefono con l’Adnkronos c’è Walter Vacchino, storico proprietario del teatro Ariston di Sanremo con alle spalle decine di festival, e che ora si prepara ad accogliere la 76ª edizione dopo un anno intenso in cui nulla era scontato. “Questa edizione è particolare – spiega -. L’aria che sento è che c’è una bella componente di artisti giovani, e questa carica di gioventù e di vitalità credo che sia una delle cose importanti di questo festival. Come le università fanno crescere le città dove sono i giovani, la stessa cosa accade a Sanremo con il festival: si rinnova, creando questo mix tra la tradizione, i valori, l’esperienza e la volontà di mordere il futuro. Bellissimo”.

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