Alcaraz dopo il trionfo a Doha: “Vi spiego cos’è il successo per me”. Poi fissa gli obiettivi per il 2026
La felicità di Carlos Alcaraz è visibile sul suo volto dopo essersi aggiudicato l’ATP 500 di Doha in finale su Arthur Fils con il punteggio di 6-2 6-1 in appena 50 minuti di gioco.
Cos’è il successo per Alcaraz
In conferenza stampa, il n. 1 della classifica ATP si lascia andare a una riflessione profonda: “Per me il successo è molto più che alzare trofei. È come ti vedi e come ti senti. Io sono orgoglioso e sento di aver già avuto successo, perché imparo in ogni partita. Sia dentro che fuori dal campo sto imparando da ogni esperienza della mia vita. Sono una persona completamente diversa, anche nel gioco, rispetto al 2022, quando per la prima volta sono diventato numero uno e ho vinto il mio primo Slam. Vedermi crescere come persona e come giocatore, maturare e trovarmi in una posizione in cui mi diverto per me questo è il vero successo. Per questo sono così orgoglioso di me stesso e mi godo ogni passo della mia carriera. C’è sempre margine per migliorare. Mi vedo ancora con dei punti deboli. Cerco di migliorare in allenamento, di essere migliore in partita. Mi ero fissato alcuni obiettivi per questo torneo e li ho eseguiti alla perfezione, sono contento e felice. Bisogna continuare a migliorare, andare nella direzione giusta, voglio dare continuità a questo 12-0“.
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Gli obiettivi di Alcaraz per la stagione 2026
Inevitabile parlare di cosa Carlitos si aspetti dal prosieguo della stagione: “Cerco di non pensare a niente oltre a me stesso quando entro in campo. In questo momento sento che amo giocare a tennis, amo competere. Mi diverto ogni volta che scendo in campo. A volte non ci fermiamo a pensare a tutto ciò che ci succede. Quando sei fuori dalle competizioni, e io sono stato infortunato, ti rendi conto di quanto sia bello tutto questo. Apprezzi la bellezza di questo sport e la fortuna di poter scendere in campo. Per questo ora mi diverto sempre quando gioco, ed è per questo che mi vedete felice, anche se perdo un punto o una partita. Se parliamo di obiettivi, ovviamente voglio vincere i tornei più importanti del mondo, i Masters 1000, gli Slam. Il prossimo è il Roland Garros, un torneo di cui ho ricordi ed esperienze incredibili, ho molta voglia di tornare a giocare lì. Prima ci sono molti tornei speciali per i quali voglio prepararmi al meglio. Perché mi piace essere un tennista professionista? È un mix di tante cose. È l’amore per questo sport, per quello che fai; è anche il mio lavoro, mi pagano per competere, ma non c’è sensazione migliore che fare ciò che ti piace. Fama e denaro arrivano come conseguenza, ma la cosa più importante è che vivo la vita che amo“.