Tennis

Alcaraz ingrato, esalta Lopez per sminuire Ferrero dopo il trionfo all’Australian Open: i dettagli

Intervista ad AS che farà molto discutere quella rilasciata da Carlos Alcaraz dopo il primo storico successo all’Australian Open
Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Dopo aver realizzato il Career Grand Slam grazie al trionfo all’Australian Open 2026, Carlos Alcaraz rilascia una intervista ad AS in cui affronta vari temi, dimostrando di non essere particolarmente riconoscente nei confronti del suo ex coach Juan Carlos Ferrero.

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Alcaraz esalta Lopez per sminuire Ferrero

La sensazione è che il n. 1 della classifica ATP faccia dei complimenti a Samuel Lopez per ferire il valenciano: “Lopez? Il migliore. È bello riconoscere l’importanza dell’allenatore, le vittorie non sono solo frutto del lavoro del giocatore. Sono stato davvero felice perché so che Samuel ha lavorato tutta la vita per un momento così: per me è uno dei migliori allenatori del mondo, se non il migliore. Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, nemmeno quando faccio cose con cui la gente potrebbe non essere d’accordo. Il documentario su Netflix? (NdR in cui fu criticato anche da Ferrero) Con il documentario si è parlato molto del fatto che non sono professionale, che mi piace divertirmi, fare festa e così via. Ma una cosa non nega l’altra, ma è chiaro che per essere il numero uno al mondo, vincere sette tornei del Grande Slam, arrivare dove sono, ci vogliono lavoro, disciplina, essere lì giorno dopo giorno. Penso che sia questo che la gente dovrebbe capire: lavoro duramente ogni giorno per essere qui. Cerco di non pensare a quello che pensano gli altri. Gioco per me stesso, per la mia famiglia, per la mia squadra. Ciò che mi appassiona è stare su un campo da tennis, intrattenere gli altri e divertirmi“.

Gli obiettivi di Alcaraz per il futuro

Carlitos guarda, poi, avanti con enorme fiducia: “Voglio tutto. Gli Slam sono sempre lì. Poi ci sono le ATP Finals e la Coppa Davis, che sono tra i più importanti. Sono determinato a non lasciare niente a nessuno. Sono incredibilmente felice di questo titolo a Melbourne, ovviamente, per tutto quello che ho ottenuto: essere il più giovane di sempre ad aver vinto tutti e quattro i titoli Slam, ma soprattutto per come sono migliorato nel corso delle settimane, soprattutto rispetto alla scorsa stagione credo di aver fatto un salto di qualità e di forza mentale, da qui in poi continuerò ad andare avanti“.