Alcaraz svela l’avvicinamento a Indian Wells: “Fare questo mi rilassa”. E il fratellino Jaime cresce a vista d’occhio
Ancora imbattuto nel 2026 (12-0), Carlos Alcaraz è tornato a casa in Spagna dopo il trionfo di Doha per ricaricare le batterie in vista del Masters 1000 di Indian Wells in programma dal 4 al 15 marzo in California.
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L’approccio di Alcaraz a Indian Wells
In una lunga intervista a Marca, il n. 1 della classifica ATP sottolinea come sia importante per lui ricaricare le batterie tra un torneo e l’altro: “Questi piccoli momenti di pausa sono quel che realmente mi aiuta. Stare a casa mi rilassa, mi tranquillizza, mi aiuta a dar il giusto valore a tutto il resto alla fine di ogni titolo o di ogni torneo. Mentalmente sto facendo passi avanti. Di sicuro avermi visto giocare a Doha o vincere in Australia può avere indotto gli altri tennisti a dire ‘mamma mia Carlitos come sta giocando e come sta gestendo queste situazioni’, e in caso di eventuali futuri scontri diretti è una sensazione che potrebbe metterli in maggiore difficoltà. Doha era un torneo che volevo giocare e vincere. Ma ciò che mi rende più felice è riuscire a raggiungere gli obiettivi che mi ero dato, è di questo che vado orgoglioso, ora è il momento di proseguire su questa strada. La prestazione contro Fils la colloco tra le 10-15 migliori della mia carriera”.
Il fratellino Jaime sulle orme di Carlitos
Nel frattempo, il fratello minore di Carlitos, Jaime, a soli 14 anni ha partecipato al torneo di qualificazione per il Mutua Madrid Open U-16 che si è tenuto lo scorso fine settimana al Real Murcia Club de Tenis: nonostante la sconfitta con il 15enne, Stefan Shangichev, entrambi hanno ottenuto il pass per la fase finale del torneo in programma dal 30 aprile al 3 maggio 2026: se il buongiorno si vede dal mattino molto presto avremo due Alcaraz nel circuito ATP.