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Alcaraz torna sugli orari notturni degli US Open 2026: “Esagerati”. Poi spiega il sorriso dopo il ko con Shelton

Interessante intervista rilasciata da Carlos Alcaraz su quanto accaduto all’ultimo Open degli Stati Uniti
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Tra i protagonisti della prossima edizione della Laver Cup, in programma dal 25 al 27 settembre a Londra, c’è, ovviamente, Carlos Alcaraz che torna, però, a parlare di quanto successo agli US Open 2026 nell’incredibile match con Ben Shelton terminato alle ore 03:33 di notte.

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Alcaraz critica la programmazione degli US Open

Il 23enne murciano non ha gradito scendere in campo dopo le 23:00: “Penso che sia esagerato. Molte persone sono rimaste, ma se il match fosse iniziato alle 19 o alle 20, si sarebbe concluso al massimo alle 23 e lo stadio sarebbe stato pieno. Nessuno se ne sarebbe andato. Molti hanno dovuto saltare questo match a causa del programma, a causa dell’orario”.

Il sorriso di Alcaraz nonostante il ko con Shelton

Il sette volte campione Slam spiega, poi, perché sia uscito dal campo con il sorriso nonostante la sconfitta: “Non ho giocato una sola partita ufficiale per cinque mesi. Durante quel periodo, ho sofferto molto a causa del dolore. Non ero sicuro di poter tornare per gli US Open. Non sapevo se avrei potuto giocare normalmente né se avrei sentito le conseguenze dell’infortunio. La possibilità di giocare quattro partite a un livello abbastanza alto, poi questo quarto di finale contro Ben, 7-6 al quinto set, è stato un vero regalo per me. Ho apprezzato enormemente. Ho sofferto, ma allo stesso tempo ho provato piacere. È per questo che sorridevo uscendo dal campo. Questa sensazione mi mancava”.