Tennis

ATP Doha 2026, Fils stuzzica Sinner e Alcaraz: “Con i Big 4 non sarebbero diventati n. 1”

Semifinalista a Doha, Arthur Fils non sembra avere alcun timore reverenziale nei confronti di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
Arthur Fils
Arthur Fils (Getty Images)

Dopo il grave infortunio alla schiena rimediato al Roland Garros 2025, Arthur Fils sembra finalmente tornato in piena forma come dimostrato dalla semifinale raggiunta a Doha a spese di Jiri Lehecka con il punteggio di 6-3 6-3.

La felicità di Fils

In conferenza stampa, il 21enne transalpino è sorpreso del livello espresso questa settimana: “Non pensavo di tornare a giocare così bene così rapidamente. Dopo un infortunio e sei-otto mesi di stop non sai davvero cosa aspettarti. Sono molto soddisfatto di come sto giocando adesso. Non è ancora il mio miglior tennis, ma ci sto arrivando. Devo semplicemente lottare in ogni partita, giocare tanti punti, tanti game e set per ritrovare il ritmo e migliorare sempre di più. È bello vedere che sono già in semifinale dopo otto mesi fuori: è davvero positivo”.

L’importanza di Ivanisevic

Il francese è, poi, molto contento di aver aggiunto una figura come Goran Ivanisevic nel proprio staff: “Conosce molto bene anche il mio altro allenatore, Ivan Cinkuš, quindi il contatto è stato facile. Ivan mi ha detto che Goran poteva aiutarmi, che ha grande esperienza e un po’ di tempo libero. Abbiamo parlato e deciso di provare. Per ora sta funzionando bene, anche se abbiamo iniziato da pochissimo: sono passati solo tre o quattro giorni. Ha visto soltanto due mie partite. Durante il match mi ha suggerito alcuni aggiustamenti tattici; li ho messi in pratica e hanno funzionato. È un buon inizio. Sono ancora giovane e ho molta ambizione. Fin da piccolo volevo diventare uno dei migliori tennisti e vincere grandi titoli, magari anche degli Slam. Spero che possa aiutarmi. In campo, però, ci sono solo io: sono io a tenere la racchetta e a prendere le decisioni. Se può aiutarmi a evitare certi errori o a uscire più rapidamente da situazioni difficili, tanto meglio. Ho scoperto di essere molto forte mentalmente. In quegli otto mesi non mi sono mai chiesto se sarei tornato. Sono sicuro che tornerò al mio livello, anzi a un livello ancora più alto. Potrà volerci tempo: due mesi, sei mesi, un anno o due anni, non importa. So che tornerò. E già adesso sto migliorando sempre di più. Bisogna restare molto positivi. Se la mente è positiva e si ha fiducia nel percorso, in campo tutto diventa più facile. Quindi bisogna continuare a crederci senza mettere in dubbio il cammino”.

La stoccata di Fils a Sinner e Alcaraz

Faranno discutere le parole del nativo di Bondoufle in cui mette in dubbio la superiorità di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz rispetto ai Big 4: “Il tennis è uno sport durissimo. Negli ultimi vent’anni è stato dominato da Nadal, Federer, Djokovic, Murray e altri campioni straordinari. Per giocatori come Gaël Monfils, Jo-Wilfried Tsonga, Richard Gasquet o Gilles Simon, tutti grandissimi, non era affatto facile batterli. Se quei campioni giocassero ancora oggi, non so se qualcun altro sarebbe numero 1. La Francia ha sicuramente una buona scuola e molti ottimi giocatori. Forse non hanno avuto la fortuna di competere in un periodo diverso, ma cerchiamo di cambiare questa situazione”.