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ATP Doha 2026, Sinner: “Vorrei la mia famiglia più presente ai tornei ma non si può”. Il motivo

Nel post-partita dopo la vittoria con Tomas Machac a Doha Jannik Sinner si lascia andare a una confidenza sulla sua famiglia
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Il rientro in campo a 18 giorni dalla sconfitta con Novak Djokovic all’Australian Open non riserva sorprese a Jannik Sinner che travolge Tomas Machac con il punteggio di 6-1 6-4 al 1° turno dell’ATP 500 di Doha, regalandosi un duello da favorito con Alexei Popyrin nella giornata di mercoledì 18 febbraio.

Sinner parla della sua famiglia

In conferenza stampa, il n. 2 della classifica ATP fa una interessante riflessione sul rapporto con la sua famiglia: “Ci sono settimane in cui parliamo e ci sentiamo ogni due giorni, ma ci sono anche periodi in cui non ci parliamo per settimane, e anche questo mi sembra normale. Io ho il mio stile di vita e loro hanno il loro. Mi piacerebbe che i miei genitori potessero venirmi a trovare più spesso ai tornei, ma conosco anche la loro situazione, è quella che è, e la accetto. Mi rendo conto della situazione con il nonno e la nonna. Le cose stanno così. Lo accetto e credo che si fidino di me abbastanza da pensare: ‘È sufficientemente maturo per gestire tutto da solo’. E sì, questo è quanto”.

Sinner con l’amico Verratti a Doha

Il torneo in Qatar permette al 24enne di San Candido di frequentare il suo amico Marco Verratti, trasferitosi a giocare a calcio nelle vicinanze: “Passare del tempo con buoni amici come Marco Verratti è fantastico. Vedere così tante persone guardare e seguire il tennis, è per questo che siamo qui. Grazie al pubblico per essere venuto così numeroso a vedere il mio match d’esordio”.