ATP Indian Wells 2026, Djokovic lancia l’allarme: “Ho un problema al braccio”. I dettagli
Il miglior Novak Djokovic non si è ancora visto a Indian Wells dove ha faticato tre set per eliminare Kamil Majchrzak all’esordio e Aleksandar Kovacevic al 3° turno: agli ottavi di finale se la vedrà con il campione in carica Jack Draper.
La conferenza stampa di Djokovic dopo la vittoria con Kovacevic
In conferenza stampa, l’ex n. 1 della classifica ATP rivela di avere problemi all’avambraccio destro: “Ho sentito dolore all’avambraccio destro nelle ultime due settimane e ho cercato di giocarci sopra. È un po’ strano: più servo, meglio mi sento, ma poi il dolore va e viene se mi raffreddo. Se non servo per cinque o sei minuti, sento un po’ di dolore nei primi due servizi del game. Ci sto lavorando. Spero che migliori ogni giorno. Cerco di gestire il mio corpo e il mio stato mentale giorno per giorno per poter essere al massimo delle mie possibilità in un determinato giorno. Jack sta giocando di nuovo a un livello davvero alto, ma io amo la sfida. È uno dei motivi principali per cui sono ancora qui a competere con questi ragazzi giovani. Voglio vedere come mi battono se ci riescono e questo mi spinge ogni volta. Essere in grado di avere un gioco molto completo dipende molto da ciò che fai prima di arrivare alla partita: da quanto seriamente affronti la vita di tutti i giorni, se tutto ruota attorno al tennis, se cerchi sempre di migliorare il tuo gioco perché sai che anche tutti gli altri lo fanno“.
I complimenti a Kovacevic e la necessità di un piano B e non solo
Nole spende, poi, parole bellissime per l’avversario appena battuto: “Vado molto d’accordo con Aleksandar, ci alleniamo spesso insieme Ho guardato un po’ gli highlights delle sue partite in questo torneo e mi è sembrato che sentisse molto bene la palla. Voglio dire, stava colpendo davvero benissimo. Penso che sia stato incredibile al servizio: pur non essendo particolarmente alto, è riuscito a battere con grande precisione. Mi ha fatto ace da tutte le parti, ottenendo molti punti gratuiti. Non riuscivo praticamente a leggergli il servizio. Gliel’ho detto anche a rete. Mi è sempre piaciuto il modo in cui gioca. Il rovescio a una mano ormai è così raro. È molto talentuoso, colpisce la palla in modo eccellente. Ma penso che negli ultimi anni gli sia mancata un po’ di continuità. Questa settimana ha ottenuto vittorie importanti, oggi il match è stato incerto fino alla fine. Nell’ultimo game del terzo set ha sbagliato alcune prime di servizio, mi ha dato qualche occasione sulla seconda e io ne ho approfittato. La tua intelligenza tennistica si definisce attraverso un approccio diligente, olistico e multidisciplinare. Quando hai molti colpi nel tuo arsenale, ti senti più a tuo agio nel trovare soluzioni. Quando non sei soddisfatto dell’esecuzione del piano A o del piano B, devi avere un piano C, D, E, F… Devi adattarti a ogni giocatore, a ogni superficie, a ogni condizione. Richiede anni di sviluppo“.