ATP Indian Wells 2026, Draper carico per il duello con Djokovic: “Per me è la sfida definitiva”. Il motivo
Secondo torneo dell’anno per Jack Draper, chiamato a difendere il titolo del Masters 1000 di Indian Wells dopo aver trionfato nell’ultima edizione.
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Draper presenta la sfida con Djokovic
Al rientro in campo dopo il lungo stop per l’infortunio al braccio, il mancino britannico è uscito al 2° turno a Dubai, ma è apparso in crescita in California e il prossimo match con Novak Djokovic lo carica tantissimo come dichiarato in conferenza stampa: “Novak Djokovic rappresenta la sfida definitiva. Per me è il più grande tennista di tutti i tempi. Ho un profondo rispetto per lui, per quello che ha fatto e per quello che continua a fare. Questo è il tipo di partita in cui metto tanto tanto impegno. È uno dei miei primi tornei dopo il mio ritorno e sto già giocando contro di lui. Sarà una grande sfida. La sua mentalità e il suo livello di gioco sono sempre incredibilmente alti. Dovrò giocare davvero bene e sfruttare al meglio le mie opportunità. Sono molto grato non solo di essere qui, ma di avere la possibilità di giocare contro questi ragazzi, di continuare a migliorare il mio livello e di darmi un’altra opportunità di competere sui palcoscenici in cui desidero essere“.
Il recupero dall’infortunio e la situazione attuale
Il nativo di Sutton entra, poi, nel dettaglio delle sue condizioni di salute: “Penso che sia stato un bene aver giocato solo un paio di partite a Dubai, perché in questo modo mi sono riabituato a competere senza sovraccaricarmi troppo. Sono riuscito a venire qui, ad allenarmi per una settimana e a giocare una partita di tre set al primo turno. Trascorriamo la nostra vita in viaggio, lontani dalle nostre famiglie, a 160 km/h, senza fermarci a pensare normalmente. Quando mi sono infortunato, sono andato in vacanza per la prima volta in circa otto anni. È stato difficile perché mi allenavo costantemente, se ti prendi troppo tempo libero dal tennis, perdi semplicemente tutta la forma fisica. Poi è molto difficile riprenderla. Ovviamente stare a casa, circondato dalla mia famiglia, è qualcosa che di solito non faccio, quindi è stato bello. Ho anche trascorso molto tempo nel Regno Unito“.