ATP Madrid 2026, Darderi ritrova sé stesso: “Voglio entrare nella top 10”
Dopo un paio di tornei deludenti a Montecarlo e Monaco di Baviera, Luciano Darderi torna a esprimere un bel tennis sulla sua superficie preferita, imponendosi all’esordio al Masters 1000 di Madrid per 6-1 6-3 ai danni di Juan Manuel Cerundolo, giocatore che l’aveva sconfitto nell’ultimo precedente disputato quest’anno a Rio de Janeiro.
Darderi si getta alle spalle il periodo negativo
In conferenza stampa, il 24enne di Villa Gesell è soddisfatto della propria prestazione e si augura che sia un punto di partenza verso la top 10 della classifica ATP: “Non mi aspettavo un punteggio così netto, perché la partita poteva girare in qualsiasi momento. Ero un po’ agitato, soprattutto nei momenti importanti: per esempio, nel secondo set ero avanti di un break e ho avuto un’occasione per allungare, ma non volevo assolutamente perdere due volte di fila contro di lui. Sono stato sempre concentrato e questo mi rende orgoglioso. Venivo da tornei come Montecarlo e Monaco di Baviera in cui avevo perso un po’ la testa, mentre oggi sono riuscito a restare sul match praticamente dall’inizio alla fine. Anche al servizio ho fatto molto bene, ed è un aspetto fondamentale. Sono davvero felice di essere per la prima volta al terzo turno qui. Ho fatto semifinale a Marrakech e secondo turno a Monaco: a questi livelli non sono risultati negativi, ma ho perso anche partite contro giocatori più indietro in classifica. Oggi però il livello è altissimo: puoi battere chiunque e perdere con chiunque, anche contro giocatori che arrivano dai Challenger. Bisogna essere pronti ogni settimana. Devo restare sempre carico e farmi trovare pronto quando arriveranno i tornei più importanti, come i Masters 1000 o gli Slam. Quello è il punto chiave. Due anni fa magari facevo semifinale a Marrakech ed ero contento, oggi invece voglio vincere quei tornei. Non è facile gestire questo cambiamento, ma ho iniziato bene la stagione con la vittoria in Cile e i risultati in Sud America mi hanno dato fiducia. Ho fatto molti più punti rispetto all’anno scorso e questo aiuta. Un po’ di pressione è normale, ma il mio obiettivo è migliorare ancora e provare ad arrivare in top 10 entro fine anno. Servono lavoro, tempo e anche un pizzico di fortuna, che però bisogna andarsi a cercare. Se qualche anno fa mi avessero detto che sarei stato qui, non ci avrei creduto. Per questo bisogna continuare a spingere senza porsi limiti. La vita del tennista non è semplice, si viaggia tanto e si sta fuori casa per gran parte dell’anno. Avere un buon team accanto è fondamentale, soprattutto dal punto di vista mentale“.
Ancora un Cerundolo sulla strada di Darderi
Il prossimo avversario dell’azzurro sarà il fratello maggiore di Juan Manuel Cerundolo, Francisco, che l’ha battuto nella finale di Buenos Aires: “Sarà una bella sfida, con Francisco siamo anche amici quindi non è mai semplice affrontarsi. L’ultima volta ho perso contro di lui a Buenos Aires in finale, quindi sarà una sorta di rivincita. Qui a Madrid ha già fatto molto bene, quindi mi aspetto una partita dura. Io cercherò di dare il massimo: oggi ho ritrovato fiducia e voglio continuare così“.