Tennis

ATP Madrid 2026, Musetti presenta la sfida con Griekspoor: “Ecco la mia strategia”. Poi boccia l’AI nel tennis

Conferenza stampa con tanti spunti d’interesse per Lorenzo Musetti dopo la vittoria con Hubert Hurkacz a Madrid
Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti (Getty Images)

Vittoria non banale per Lorenzo Musetti all’esordio nel Masters 1000 di Madrid dove piega l’ex n. 6 della classifica ATP, Hubert Hurkacz, con il punteggio di 6-4 7-6 (7-4) dopo avergli annullato due set-point nel decimo game della seconda frazione.

Musetti commenta la vittoria su Hurkacz

In conferenza stampa, il carrarino è soddisfatto della prestazione offerta come riportato da Ubitennis: “Ci sono stati tanti momenti difficili che ho saputo gestire ed è quello di cui ho sentito un po’ la mancanza nell’ultimo mese, o meglio negli ultimi tornei che ho giocato, perché comunque il fatto di stare un po’ lontano dai tornei ti porta a non vivere determinate situazioni che poi è difficile replicare anche in allenamento; solo il match reale ti porta un po’ quelle sensazioni di tensione e gestione di quei momenti difficili, quindi oggi credo di essere stato molto bravo in quello e per questo mi sento di dire che sicuramente ho fatto un passo in avanti. Oggi è stata una partita difficile, Hubi ha una classifica che non lo rispetta per il giocatore che è e che è stato. Soprattutto qui in altura sapevo che avrei dovuto fare una bella partita per poterlo battere, ma sono contento di averla fatta e sono orgoglioso di come ho gestito la partita. Ho chiuso il set e il tiebreak con molta autorità, prendendo comunque dei rischi specialmente con servizio e dritto, ho fatto delle buonissime giocate ero stato un po’ sfortunato in due punti in quel game e non mi sono lamentato, ho pensato sempre a cosa poter fare per riuscire a ribaltare il game e la situazione, e questo secondo me mi ha dato la forza, e ha fatto vedere anche a lui che dall’altra parte c’era un giocatore volenteroso di stare lì e ostinato nel vincere un po’ questa partita. Credo che in questo momento mi serva questo tipo di mentalità. Sicuramente la consapevolezza che se riesco a mantenere un certo tipo di atteggiamento, un’attitudine, specialmente in questi momenti difficili posso fare veramente dei passi in avanti e ritrovare forse il mio stato di forma, che è quello che sto cercando perché comunque in allenamento ho fatto un mese abbondante di un buonissimo lavoro sia dentro che fuori dal campo; mi aspettavo che le prime partite fossero difficili sotto proprio questo aspetto perché non è un mio punto di forza quindi ho bisogno di entrarci un po’ in questa condizione. Sicuramente sono molto contento di come ho gestito il match oggi perché sapevo che era un turno non facile e scontato, la partita lo ha dimostrato perché sono stati due set belli tosti”.

Musetti sempre sconfitto da Griekspoor ma sul veloce

Il prossimo avversario dell’azzurro sarà Tallon Griekspoor che l’ha battuto due volte sul veloce senza, però, mai affrontarsi sulla terra rossa: “Griekspoor è un altro gran servitore e ci sarà da disinnescare di nuovo un po’ le bombe dell’avversario; quindi non dico che sarà da fare la copia e incolla del match però sicuramente variare il gioco e cercare di essere propositivo sin dall’inizio credo sia la strategia giusta. Con Griekspoor abbiamo avuto un paio di battaglie molto interessanti, specialmente a Rotterdam dove ho perso con match point a favore, me la ricordo bene! Non abbiamo però mai giocato sulla terra: lui è un grande servitore e colpitore da fondo, quindi non sarà facile cercare di rompere un po’ il suo ritmo, però credo sarà questa la strategia che dovrò adottare per la partita”.

L’AI nel tennis e il campo da tennis al Santiago Bernabeu

Chiusura dedicata a due temi più leggeri: “AI per studiare gli avversari? Perché pagare il tuo allenatore se poi usi l’intelligenza artificiale! Non sono un grande fan dell’AI, poi soprattutto nel tennis credo che l’occhio umano abbia una connessione migliore con il tennis e con il giocatore, non penso che l’AI conosca davvero te stesso e ciò che devi fare. È un metodo secondo me un po’ strano per approcciare una partita, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole! Ho visto il campo al Bernabeu e penso che l’esibizione di Jannik con Rafa, Bellingham e Courtois sia stata molto interessante per lo sport in generale, non solo per il tennis o il calcio. Credo sia una bella idea, porterà più gente che non vede solitamente il tennis a venire qui”.