ATP Masters 1000 Montreal 2026, Cobolli spiega il motivo della sconfitta con Hanfmann: “Colpa della tosse”
Terza sconfitta consecutiva nel circuito ATP dopo quelle rimediate ai quarti di Wimbledon e all’esordio a Umago per Flavio Cobolli che si arrende a Yannick Hanfmann con un duplice 7-6 all’esordio nel Masters 1000 di Montreal 2026.
Cobolli fatica a respirare
Ai microfoni di Ubitennis, il n. 9 della classifica mondiale svela un problema di salute: “Ho da tre settimane questa tosse che mi impedisce di respirare come vorrei e di recuperare come vorrei dopo uno scambio. Faccio fatica a dormire e quindi ho questo problema che non riesco a risolvere, però non è un alibi, è solo un dato di fatto che va tenuto in conto. Devo curarmi al più presto per i prossimi appuntamenti. Credo che intanto siano stati giorni difficili. Ha piovuto tanto ed è stato difficile ambientarsi per chi veniva dall’Europa secondo me non tutti ci sono riusciti, o meglio, c’è chi ci è riuscito di più e chi meno. Credo di aver giocato i migliori set d’allenamento della mia vita in questi tre giorni e di aver avuto sensazioni che difficilmente ho avuto quest’anno, positivamente parlando. Quindi sono rimasto un po’ sorpreso dall’inizio della partita e da quello che è stato, anche se comunque ci può stare. La prima partita sul cemento, e ci sta: a volte non si può giocare come si vorrebbe“.
Cobolli convive con aspettative molto alte
Il romano parla, poi, delle aspettative che si sono alzate molto dopo il trionfo nell’ultima Coppa Davis: “Da inizio anno convivo con una pressione molto alta, molto forte, quindi non credo che aver detto pubblicamente un obiettivo mi tolga energie mentali e non credo che mi metta addosso ulteriore pressione, più di quella che ho già normalmente. Credo che la pressione più alta della mia vita l’abbia avuta a inizio anno, dopo un picco di gioia ed emozioni incredibili dopo la Davis. Le aspettative su di me erano molto alte, ma credo che dopo un anno del genere, anche se dovesse esserci un po’ di pressione o più di quella del dovuto, io riesca a conviverci abbastanza bene“.