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ATP Miami 2026, Alcaraz teme l’esordio con Fonseca: “Arriverà ai vertici della classifica”

Carlos Alcaraz rischia grosso dopo il bye a Miami con Joao Fonseca suo avversario al 2° turno
Il tennista Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Dopo aver messo in seria difficoltà Jannik Sinner agli ottavi del Masters 1000 di Indian Wells, arrendendosi soltanto con il punteggio di 7-6 (8-6) 7-6 (7-4), Joao Fonseca troverà per la prima volta in un match ufficiale Carlos Alcaraz al 2° turno del torneo di Miami in programma sabato 21 marzo allo scoccare della mezzanotte italiana.

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Alcaraz elogia Fonseca

Il n. 1 della classifica ATP non sembra per niente tranquillo prima di scendere in campo con il brasiliano come rivelato a Tennis Legends: “Ha il livello, ha i colpi, ha la potenza. Ha ancora molto da migliorare, ovviamente, ma se continua a fare le cose per bene, arriverà sicuramente ai vertici e lotterà per grandi traguardi. Deve imparare a gestire le aspettative e a scegliere la cosa giusta in ogni momento. Se ci riuscirà, sarà un avversario da battere. Lo adoro. Lo abbiamo visto l’anno scorso quanto sia popolare qui. È fantastico vedere così tanti tifosi intorno, che urlano, lo sostengono e fanno un tifo così rumoroso“.

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Alcaraz difende il tour sudamericano sulla terra rossa

Cambiando argomento, a Todo Sobre Tenis il 22enne murciano spera che il tour sudamericano sulla terra rossa non venga cancellato dall’ATP: “È bellissimo, anche se molto impegnativo a causa del fuso orario, del clima. La gente è incredibilmente appassionata di tennis, i tifosi sono fantastici, mi hanno dato un supporto incredibile, è stato fantastico. Vedremo se continuerà: personalmente, è un circuito che mi piacerebbe rivivere. Sta attraversando un periodo difficile, sì. Ho sentito diversi giocatori, soprattutto sudamericani, dire che non dovrebbe essere cambiato e che non dovrebbero cambiare superficie. Quando ci sono andato, l’ho adorato. A quei giocatori che non ci sono mai stati, direi che almeno una volta nella vita dovrebbero provarlo di persona. La verità è che è una delle esperienze più belle che abbia mai avuto in termini di circuiti”.