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ATP Miami 2026, la battuta di Sinner sul padel: “Alcaraz deve correre anche per me!”. Il pensiero per l’Italia ai Mondiali

Jannik Sinner è di buon umore dopo aver travolto Frances Tiafoe per 6-2 6-2 ai quarti del Masters 1000 di Miami
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Getty Images)

Gran momento per Jannik Sinner, arrivato a quota 10 dieci vittorie di fila nel circuito ATP dopo l’affermazione per 6-2 6-2 ai danni di Frances Tiafoe ai quarti del Masters 1000 di Miami con Alexander Zverev suo prossimo avversario in semifinale.

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Sinner scherza sulla battuta di Alcaraz

Dopo aver ascoltato Carlos Alcaraz pronosticare la loro vittoria a padel contro i n. 1 del mondo Coello e Tapia, il 24enne di San Candido è molto meno ottimista: “Se lo ha detto, dovrà correre e giocare per due, perché non sono un granché a padel. Tutti sappiamo quello che Carlos è in grado di fare in ogni sport: gioca bene a golf ed è ovviamente un fantastico tennista. Io posso competere per entrambi nello sci”.

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I progressi di Sinner al servizio

Dopo aver rivolto un pensiero alla nazionale italiana (“Vado di fretta, c’è l’Italia. Sì, la guarderò, è per questo che dobbiamo sbrigarci un po’. Vediamo cosa succede. Abbiamo una mentalità positiva, speriamo in una buona partita e sappiamo cosa c’è in palio. Farò il tifo“) poi vittoriosa per 2 a 0 con l’Irlanda del Nord, il n. 2 della classifica ATP si concentra sui progressi compiuti al servizio: “Fa parte del percorso che abbiamo intrapreso. Con Tiafoe ho provato a variare molto anche con la seconda. È stato una buona giornata sotto questo punto di vista. Sto cercando di continuare a migliorare. Penso che sia la cosa più importante, è per questo che mi alleno, non solo per colpire palle. Cerco di capire cosa funziona meglio. Abbiamo ottenuto buoni risultati con certi colpi, su altri dobbiamo migliorare leggermente. Adesso si va sulla terra, sarà un po’ diverso, il modo di giocare a tennis è diverso e anche fisicamente devi essere pronto a competere. Penso che quello che sto facendo sia positivo, cerco di diventare un buon giocatore e, al di là dei risultati, provo a sentirmi ogni giorno meglio quando vado in campo. Deve sempre esserci una ragione dietro a tutto, non fare le cose solo per farle”.

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