ATP Miami 2026, Musetti vola basso: “Non ho grandi aspettative”. Il motivo
Reduce dal k.o. all’esordio con Marton Fucsovics al rientro in campo a Indian Wells dopo l’infortunio muscolare che l’ha costretto al ritiro ai quarti dell’Australian Open con Novak Djokovic, Lorenzo Musetti non sembra credere molto alla possibilità di compiere l’exploit al Masters 1000 di Miami.
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Il media day di Musetti
Queste le parole del carrarino nel media day in Florida: “Questo torneo ti accoglie sempre con quelle vibrazioni così tipiche di Miami: umido, caldo, con un po’ di pioggia in questi giorni. Mi sto godendo una città che trasmette vibrazioni molto positive, con quell’anima latina che la caratterizza. In questo momento, direi che il mio anno è iniziato molto bene: stavo giocando il mio miglior tennis. È un peccato che l’Australia sia finita nel modo in cui è finita. Dopo l’Australia, ho vissuto un mese molto difficile, ho faticato a tornare. Il processo di recupero è stato lungo, e non è stato facile tornare in competizione dopo un mese di riabilitazione, un mese in cui sei fuori dalla routine del tennis professionistico. Indian Wells non è andata come volevo, ma ero consapevole che sarebbe stato difficile tornare in perfetta forma; qui sento che mi sto avvicinando alla mia forma migliore, quindi spero di fare un ulteriore passo avanti. Sento di aver bisogno di un po’ più di tempo per elaborare tutto quello che ho passato. A dire il vero, non ho grandi aspettative per questo torneo. Voglio solo sentirmi bene. Nelle edizioni precedenti ho sempre avuto la sensazione di avere il potenziale per fare meglio di quanto dimostrino i miei risultati qui. Ora affronto ogni partita come se fosse la prima, perché quel mese di pausa ha un po’ interrotto il buon ritmo che avevo in Australia. Non ho pressioni né aspettative: voglio divertirmi, trovare il ritmo giusto e giocare il maggior numero di partite possibile. La sfida più importante per me è stata ricostruire tutto ciò che stavo facendo bene in Australia. Quando sei in quello stato di grazia, con quella fluidità, recuperarla non è facile. È un processo che, forse, può cambiare in una partita, in un piccolo dettaglio, e tutte le vibrazioni negative, quelle sensazioni non proprio piacevoli con cui torni sul circuito, svaniscono. Spero di poter vivere quel momento qui a Miami, per poter ribaltare la situazione”.
Il percorso di Musetti al Masters 1000 di Miami 2026
1° turno: Bye
2° turno: Rafael Jodar o Yannick Hanfmann
3° turno: Tomas Etcheverry o Jenson Brooksby
Ottavi: Flavio Cobolli o Tommy Paul
Quarti: Alex De Minaur o Alexander Bublik o Arthur Fils
Semifinale: Carlos Alcaraz o Taylor Fritz
Finale: Jannik Sinner