ATP Miami 2026, Panatta bacchetta Alcaraz: “Mi ha ricordato Leao”. Poi rimprovera Fonseca per la frase su Sinner
Ospite della Nuova DS su Rai 2, Adriano Panatta non risparmia un giudizio severo nei confronti di Carlos Alcaraz dopo la sconfitta per 6-3 5-7 6-4 contro Sebastian Korda al 3° turno del Masters 1000 di Miami.
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Panatta critico nei confronti di Alcaraz
Il vincitore del Roland Garros 1976 analizza il brutto k.o. del murciano con estrema lucidità: “Nei primi due set lo spagnolo non mi è piaciuto per niente. Sembrava quasi che ci facesse un favore ad essere in campo. Korda ha avuto il braccino nel secondo set altrimenti avrebbe vinto in modo agevole, come era giusto. Al terzo Carlos un pochino meglio ma alla fine l’americano ha vinto con merito. Alcaraz mi ha ricordato Leao a Miami, svogliato e senza la giusta grinta, è stato eliminato giustamente. I giocatori giocano più o meno gli stessi tornei che giocavamo noi all’epoca ma lo fanno in modo talmente violento e in modo così fisico che si stancano molto di più e si fanno male. Tenere il proprio gioco al massimo del livello per tutta la stagione è praticamente impossibile. Metteteci anche che Sinner e Alcaraz stanno dando nuovi stimoli a giocatori che hanno la loro stessa età. C’è un manipolo di giocatori alle loro spalle che ha voglia di contendere a questi due il trono di migliori al mondo, a cominciare dagli italiani come Musetti o Cobolli. Sinner? Vincere il Sunshine Double per lui adesso potrebbe essere più facile ma non è certo una novità. Nel tennis si può sempre perdere ma a Jannik accade meno che ad Alcaraz, questo è un dato di fatto”.
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Panatta bacchetta anche Fonseca
Il romano ne ha anche per Joao Fonseca che ha definito Jannik Sinner un robot: “Definire Jannik un robot è sbagliato, perché non ha anima. Sinner ha, invece, una grande anima come giocatore e ragazzo. Dal punto di vista tecnico, ha ragione perché Alcaraz ha più armi e se posso fare un paragone calcistico direi che Sinner è come Haaland mentre lo spagnolo è come Mbappé. Questa è la differenza, due grandissimi campioni ma diversi”.