Tennis

ATP Miami 2026, Sinner snobba il record di Djokovic: “Conta più migliorare”. Poi la riflessione sulla corsa al n. 1 della classifica

Come sempre sincero e diretto Jannik Sinner nella conferenza stampa dopo il successo con Damir Dzumhur a Miami
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Tutto facile per Jannik Sinner al 2° turno del Masters 1000 di Miami dove elimina Damir Dzumhur con il punteggio di 6-3 6-3: il suo prossimo avversario sarà il mancino francese Corentin Moutet.

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Sinner non pensa al record di Djokovic

Con 24 set vinti consecutivamente nei tornei di questa categoria, il nativo di San Candido eguaglia il record di Novak Djokovic con la possibilità di superarlo opposto al transalpino, ma non sembra dargli troppo peso in conferenza stampa: “A volte il punteggio conta. Per me la cosa più importante è cercare di migliorare come giocatore. Cercare di mettermi nella posizione di giocare il maggior numero di partite possibile. Tratto sempre ogni avversario nello stesso modo. Cerco di migliorare in campo, di fare del mio meglio, di avere un grande atteggiamento e di provarci fino in fondo. I primi turni non sono mai facili. Sono molto felice. Molte volte i punteggi mentono, non riflettono davvero quello che è stato il match. Preferisco concentrarmi sull’evoluzione come giocatore e sul mettermi in una situazione che mi permetta di giocare il maggior numero possibile di partite”.

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Sinner vuole diventare un tennista più completo

L’azzurro parla, poi, del desiderio di avere un gioco più completo e variegato: “Per me questo gioco di transizione è molto importante, è un aspetto che voglio migliorare perché so che mi farà crescere molto come tennista. Oggi, per esempio, le cose sono andate bene, ho cercato di essere aggressivo dall’inizio e sono riuscito a ottenere un paio di break che mi hanno aiutato a vincere l’incontro. A volte le cose vanno così, ma ci sono stati anche momenti in cui ho commesso errori gravi. La cosa più importante qui era applicare gli aggiustamenti necessari rispetto al tempo di Indian Wells, quindi esco dal campo molto contento perché so che i primi turni di qualsiasi torneo non sono mai semplici. Non tutto è facile da cambiare, ma io sono uno molto determinato a tirare fuori la miglior versione di me stesso come giocatore di tennis, quindi sono pronto a cambiare un paio di cose, anche quelle in cui magari le cose stanno già andando bene. Credo che se cerchi di migliorare come giocatore, ma non sei capace di farlo anche mentre disputi le partite, allora forse perdi un po’ di tempo o forse no.
Non puoi perdere quel tempo, perché altrimenti finisci per perdere la tua identità. Per fortuna ho una squadra dietro di me, una squadra molto onesta, che cerca di mettermi nella posizione di diventare il miglior giocatore possibile
”.

Sinner si congratula con Tagger

Jannik si complimenta con una tennista che conosce molto bene, vale a dire l’austriaca Lilli Tagger che occupa, già, la posizione n. 115 a soli 18 anni: “La conosco molto bene, è una giocatrice molto talentuosa, diversa da quelle che siamo abituati a vedere nel circuito WTA. Le piace tantissimo giocare a tennis, è la sua passione, e questa è la cosa principale che deve avere un giocatore. Conoscendo il suo background da giocatrice di hockey su ghiaccio, per me lo sci mi ha dato molto più mentalmente che in termini di equilibrio in campo, questo è secondario. Mentalmente, per me sciare significava il rischio di farmi male, cosa che nel tennis non succede. Nel tennis, la cosa peggiore che ti può accadere è perdere la partita, è molto diverso”.

La lotta per il n. 1 della classifica ATP

In ultimo, l’altoatesino riflette sulla corsa al n. 1 della classifica ATP con i prossimi mesi che gli sono favorevoli considerato che non dovrà difendere punti fino agli Internazionali di Roma a causa della squalifica di tre mesi scontata da febbraio a maggio 2025 per il caso Clostebol: “Non sto vivendo nel passato, sono molto nel presente. La settimana scorsa ho avuto successo, quindi vengo qui con un sorriso e cercando di esprimere un buon tennis. Conosco la mia situazione, so tutto quello che riguarda la difesa dei punti, quindi quello che arriverà sarà positivo, anche se dovessi perdere al prossimo turno, non importa. Cerco di andare avanti giorno per giorno, il processo per me è molto importante, il fatto di diventare un buon tennista. So quali sono le cose su cui devo lavorare, anche venendo da una vittoria in un torneo so che ci sono aspetti che devo migliorare. In ogni caso, tutto ciò che arriverà fino a Roma sarà un’aggiunta, sarà qualcosa di positivo, quindi il ranking sarà una conseguenza”.