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ATP Miami 2026, Zverev prova a crederci dopo sei ko di fila con Sinner: “Spero in un risultato diverso”. Il motivo

Zverev cambierà atteggiamento in campo nella sfida contro Sinner a Miami per interrompere una striscia di sei sconfitte di fila
Alexander Zverev
Alexander Zverev (Getty Images)

Dopo aver perso gli ultimi sei confronti diretti con Jannik Sinner, compreso l’ultimo a Indian Wells per 6-2 6-4, Alexander Zverev crede che a Miami, nella semifinale in programma sabato 28 marzo allo scoccare della mezzanotte italiana, possa andare diversamente.

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Zverev punta sul servizio per mettere in difficoltà Sinner

In particolare, Sascha si affiderà al servizio per ridurre il più possibile gli scambi: “Negli ultimi anni abbiamo disputato superbi incontri, e partite molto serrate negli ultimi mesi. È vero che le ha vinte tutte, quindi spero che stavolta il risultato sia diverso. Ho giocato male a Indian Wells; il mio servizio è stato il mio punto debole quel giorno, quindi spero che domani le cose cambino. Darò il massimo. Provo a usare quest’arma in ogni partita, ma contro Jannik sarà più difficile che contro gli altri. Semplicemente per la velocità della sua palla: la sua velocità media è la più alta del circuito, e resta sempre vicino alla linea di fondo, lasciando pochissimo spazio. Bisogna quindi essere aggressivi in altro modo. Farò di tutto per dominare gli scambi, anche se so che contro di lui non sarà facile”.

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Il sogno Slam di Zverev

Mai vincitore di un titolo Slam, il tedesco crede che l’impresa sia ancora alla sua portata: “Ciò che conta di più per me è migliorare il mio gioco per vincere uno Slam. Questo è il mio obiettivo principale. Mi sento capace. Ad esempio, l’anno scorso, non era così; giocavo male ed ero spesso infortunato. Quando si soffre costantemente e non si può giocare liberamente in campo, diventa molto più difficile esprimere il proprio miglior tennis. La fiducia si erode ed è difficile uscirne, specialmente in momenti difficili come i tornei del Grande Slam. Quest’anno, mi sento diverso e sento che è possibile e lo sarà”.