ATP Montecarlo 2026, Alcaraz dopo la vittoria n. 300: “Ecco la mia top 3”. Poi rivela cosa ruberebbe a Sinner
Successo n. 300 in carriera nel circuito ATP per Carlos Alcaraz contro Alexander Bublik, travolto per 6-3 6-0 ai quarti del Masters 1000 di Montecarlo con lo spagnolo che elenca la sua top 3 in conferenza stampa: “La prima è sempre speciale. Il primo match ATP che ho vinto contro Albert Ramos-Vinolas al Rio Open nel 2020. Poi direi probabilmente la finale del Roland Garros dello scorso anno. E poi mi viene in mente Wimbledon, la prima finale contro Novak Djokovic”.
ATP Montecarlo 2026, il programma di sabato 11 aprile: ufficiale l’orario di Zverev-Sinner
Alcaraz non è preoccupato dalla palla corta di Sinner
Il n. 1 della classifica ATP si concentra, poi, sul grande rivale Jannik Sinner che è molto migliorato nella smorzata: “Guarda i miei video per migliorare? Non lo so, ma ovviamente ho visto che Jannik sta facendo più smorzate del solito. E le sta facendo davvero bene. Si vede che ci ha lavorato, ma ora sembra naturale per lui. Diventerà un’arma davvero importante. Si vede che costruisce il punto e, quando l’avversario arretra un po’, gioca la smorzata. Sta facendo molto bene. Non so se in allenamento guarda i miei video, non lo so. Ma io non sono affatto preoccupato. Sono solo felice di vedere che sta facendo cose diverse per migliorare. Direi che sarà qualcosa che mi spingerà a migliorare e a stare attento quando giocherò contro di lui in futuro. Vedremo nei momenti di pressione, quelli davvero difficili, come reagirà. Ma al momento è davvero bravo con la smorzata“.
Alcaraz svela cosa ruberebbe a Sinner
In ultimo, il 22enne murciano parla di cosa prenderebbe dal tennis del nativo di San Candido: “Cosa ‘ruberei’ a Sinner? Un paio di cose ci sono. Le transizioni dalla difesa all’attacco: quando difende e poi passa all’attacco, il modo in cui si avvicina alla palla e diventa aggressivo. Non so bene come spiegarlo, ma il modo e il timing in cui colpisce la palla è incredibile. Sembra che la prenda sempre nel punto perfetto della racchetta, ed è una cosa che osservo molto. Un’altra cosa è il servizio. È migliorato tantissimo negli ultimi sei mesi. È qualcosa su cui voglio migliorare anch’io, e ogni tanto guardo cosa ha fatto di diverso negli ultimi mesi per capire come applicarlo al mio gioco. Sì, direi queste cose. Mi impressiona davvero molto e a volte faccio attenzione a ciò che fa per capire”.
ATP Montecarlo 2026: i numeri clamorosi di Sinner dopo la vittoria con Auger-Aliassime