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ATP Montecarlo 2026, Alcaraz: “Io e Sinner non siamo invincibili”. Poi dà ragione a Fonseca sul suo dritto

Carlos Alcaraz a due facce nella conferenza stampa dopo la faticosa vittoria con Tomas Etcheverry
Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Come Jannik Sinner opposto a Tomas Machac, anche Carlos Alcaraz è costretto a lasciare un set per strada agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo dove si impone con il punteggio di 6-1 4-6 6-3 ai danni di Tomas Etcheverry; al termine del match, sulla telecamera la dedica al Masters di golf, sport di cui è un grande appassionato e praticante.

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I progressi di Alcaraz sul piano mentale

In conferenza stampa, il n. 1 della classifica ATP spiega come abbia imparato a mantenere la calma nei momenti difficili: “Ho capito quanto sia importante mantenere la mente positiva. Anche quando le cose non vanno bene, più riesci a pensare in modo positivo, più velocemente puoi ribaltare la situazione. È qualcosa su cui ho lavorato, perché da giovane reagivo in modo diverso: urlavo, a volte lanciavo la racchetta e mi riempivo di pensieri negativi, che potevano durare anche uno o due game. Oggi, quando sbaglio un colpo facile, cerco di capire cosa è successo e come avrei potuto fare meglio, poi penso subito al punto successivo. Non è sempre facile, ma è un obiettivo che cerco di mantenere in ogni partita”.

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Le parole di Bublik e la classifica di Fonseca

Carlitos commenta, poi, le parole del suo prossimo avversario Alexander Bublik, che ha definito lui e Jannik Sinner intoccabili negli Slam, e la classifica di Joao Fonseca che ha messo il dritto del murciano al 1° posto in questa speciale graduatoria: “Abbiamo vinto gli ultimi Slam, ma non credo che siamo invincibili. Sentire queste cose da un giocatore come Bublik, che capisce bene il tennis, aiuta la fiducia, ma onestamente non sono d’accordo. Nel tennis può succedere di tutto. La cosa più importante per me è pensare al mio gioco. Certo, sapere dove un giocatore serve nei momenti importanti o dove si sente più sicuro aiuta, ma per il resto penso soprattutto a me stesso. La classifica di Fonseca sul miglior dritto? È una classifica difficile da fare, ma questa è molto buona. Forse aggiungerei Andrey Rublev e metterei Felix Auger-Aliassime al posto di Tsitsipas, perché adoro il suo dritto. Per il resto è una lista ben fatta. Sì, posso mettermi al primo posto come ha fatto Joao”.