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ATP Montecarlo 2026: la previsione di Fognini sulla finale Alcaraz-Sinner

Fabio Fognini ha trionfato a Montecarlo nel 2019 dopo aver sconfitto Rafa Nadal in semifinale
Fabio Fognini
Fabio Fognini (Getty Images)

Il torneo più importante vinto in carriera da Fabio Fognini è, senza dubbio, il Masters 1000 di Montecarlo dove si è imposto nell’edizione 2019 in finale sul modesto serbo Dusan Lajovic dopo aver, però, eliminato in semifinale il leggendario Rafa Nadal.

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Fognini presenta la finale di Montecarlo 2026 tra Alcaraz e Sinner

In una bella intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il sanremese fa le carte al duello per il titolo tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner in programma domenica 12 aprile alle ore 15:00: “È una finale impronosticabile. Le loro sfide affascinano anche per la differenza di stili: Carlos ha senza dubbio qualche soluzione in più, però Sinner è solidissimo, anche se potrebbe pagare un po’ la stanchezza delle ultime cinque settimane ad altissimo livello. Tuttavia le vittorie in America gli hanno dato sicuramente grandissima fiducia e il pubblico potrebbe essere un fattore a suo favore. Spero che siano tutti e due al top della condizione, così potremo assistere a uno spettacolo eccezionale. Obiettivo Roland Garros per Jannik? Jannik non l’ha mai vinto e completerebbe il ‘Career Grand Slam’ che il rivale ha realizzato a gennaio in Australia. Alcaraz respingerebbe l’attacco sulla superficie che forse lo favorisce un po’ di più, ribadendo una sorta di superiorità in quello che considera il suo giardino. Ma comunque finiranno per dominare ancora la stagione, non solo a Parigi. Penso a Wimbledon, agli US Open, alle Finals”.

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Il ricordo di Fognini

Inevitabile, poi, pensare alle emozioni provate dal marito di Flavia Pennetta ormai sei anni fa: “Non l’ho mai più rivista quella finale. Ricordo la strizza che mi prese in semifinale contro Nadal, quando ero 6-4 5-0, che mi fece perdere due brutti game di fila rischiando di rimetterlo in corsa, o la gioia della mia famiglia: il giorno dopo la finale era il compleanno di mamma. Mi auguro che ce la faccia Jannik, così potrà assaporare la gioia di cosa significhi vincere in casa. Non giriamoci intorno: Montecarlo è un torneo italiano”.

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