Djokovic dopo la vittoria con Borges a Pechino 2026: “Mai visto un affetto come in Cina”
Mantiene l’imbattibilità all’ATP 500 di Pechino Novak Djokovic che supera Nuno Borges per 6-2 7-6 (7-2) al 1° turno andato in scena mercoledì 30 settembre 2026, arrivando a quota 30 vittorie su altrettante partite disputate in Cina dove vanta ben sei titoli.
Djokovic ringrazia i tifosi cinesi per l’affetto
In conferenza stampa, il primo pensiero va ai fan cinesi: “Una sorpresa vedere tutto esaurito al primo turno. Ricordo di aver giocato qui 11 anni fa, quando le persone venivano in grandi numeri a vedere i match dei loro preferiti e avevano una grande passione per il tennis in questa città. Lo hanno dimostrato di nuovo, ma questo ha scavalcato ogni mia aspettativa. Sono grato di poter far parte di questa atmosfera. Volevo fare bene e vincere il match, il primo da Wimbledon. Sono contento di aver superato il primo ostacolo. Non ho mai visto le interazioni, la passione e l’affetto che hanno nei confronti dei giocatori: è qualcosa che ho visto solo in Cina. Aspettano ore anche solo per interagire un attimo con te. Cerco di ricambiare questo affetto con le mie performance in campo. Sono veramente grato”.
Djokovic valuta la sua prestazione con Borges e pensa al prossimo duello con Bu a Pechino
L’ex n. 1 della classifica ATP torna, poi, alle cose di campo, parlando anche della prossima sfida con l’atleta di casa Yunchaokete Bu: “Servire bene e vincere punti con la prima di servizio fa tutta la differenza quando hai un po’ di difficoltà sul piano fisico. Questo mi ha aiutato nei momenti cruciali con Borges e nel tie-break ho preso un punto alla volta: questo aiuta. Se vai 3-0 nel tie-break, il mindset per entrambi cambia: per chi è avanti e per chi insegue. Da lì ho sentito di essere in una buona posizione. Servire bene ha aiutato anche lì. Nuno ha giocato bene, soprattutto nel secondo set. Bu? Affrontare un tennista cinese qui potrebbe non essere divertente, ci sarà un’atmosfera elettrica. Ma allo stesso tempo sento di avere chance contro tutti quando gioco a questo livello, come oggi, quindi spero di poter stare bene. Rispetto ai primi due giorni, oggi faceva più freddo e la palla era più lenta, rimbalzava meno e questo aiuta magari giocatori che giocano piatto e aggressivo come Bu. L’ho visto giocare, ma devo continuare a studiarlo. Ho giocato a Wimbledon con Wu. È bello vedere giocatori cinesi fare bene. È bello che, dopo aver prodotto campionesse tra le donne, la Cina stia producendo giocatori anche tra gli uomini. Questo è importante per un Paese che investe nel tennis come la Cina”.