Tennis

ATP Pechino 2026, favoriti e sorprese: Cobolli unica freccia nell’arco azzurro

Senza Jannik Sinner infortunato le speranze dell'Italia a Pechino sono tutte riposte in Flavio Cobolli
Flavio Cobolli (Getty Images)

In programma dal 30 settembre al 6 ottobre 2026, l’ATP 500 di Pechino sarà privo dell’infortunato Jannik Sinner, vincitore dell’ultima edizione, e di Carlos Alcaraz che ha preferito disputare l’appuntamento di Tokyo.

Zverev favorito ma non troppo all’ATP 500 di Pechino

Sulla carta, la mancanza dei due campionissimi fa elevare Alexander Zverev al ruolo di favorito n. 1 dell’evento anche perché, in caso di nuovo forfait del 25enne di San Candido a Shanghai, il 29enne di Amburgo potrebbe scalzarlo dalla vetta della graduatoria al termine del Masters 1000 che si disputerà dal 7 al 18 ottobre con un doppio successo a Pechino e Shanghai: da non dimenticare, però, che al di fuori degli appuntamenti Slam, il tedesco non vince un torneo addirittura da aprile 2025 quando trionfò a Monaco di Baviera.

Le possibili sorprese dell’ATP 500 di Pechino

Di certo, aumenta il numero di tennisti che possono piazzare il colpaccio in un avvenimento senza Sinner e Alcaraz, a partire dal nostro Flavio Cobolli, unico italiano in gara: il romano è a caccia di punti per qualificarsi per la prima volta alle prossime ATP Finals di Torino e sta disputando una stagione solidissima in cui si è imposto proprio sul cemento ad Acapulco.

In ultimo, impossibile non dedicare un pensiero a Novak Djokovic, imbattuto a Pechino dove ha un bilancio di 29 vittorie su altrettante partite disputate con sei titoli messi in bacheca: dopo un’assenza di 11 anni in questo torneo, il 39enne serbo spera di gettarsi alle spalle l’inatteso stop all’esordio agli US Open per mano di Mariano Navone.