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ATP Rio de Janeiro 2026, Berrettini fuori tra i fischi ma Buse lo difende: “Era pericoloso giocare”. Ecco cosa è successo

Matteo Berrettini esce dall’ATP 500 di Janeiro tra le polemiche dopo la sconfitta con il sorprendente peruviano Ignacio Buse
Il tennista Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

In un tabellone rimasto privo di tennisti ricompresi nella top 50 della classifica mondiale, ghiotta opportunità persa da Matteo Berrettini che viene eliminato dall’ATP 500 di Rio de Janeiro per mano del n. 91 in graduatoria, Ignacio Buse, per 6-3 2-6 6-3.

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Berrettini fischiato dal pubblico di Rio de Janeiro

La sfida è stata condizionata in modo oggettivo dalla pioggia e, dopo varie interruzioni, il romano ha chiesto la sospensione dell’incontro sul 5-2 al 3° set in favore dell’avversario, beccandosi anche i fischi del pubblico brasiliano; il giudice di sedia non ha, però, accolto le motivazioni del nostro connazionale riguardo al campo scivoloso, facendo continuare il match che è terminato qualche minuto più tardi.

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Buse difende Berrettini

Nell’intervista post-partita, il giustiziere di Joao Fonseca in Brasile comprende, comunque, la richiesta del finalista di Wimbledon 2021, giustificandolo: “Volevo giocare, ma è vero che le linee erano già scivolose e pericolose. Inoltre il servizio era scomodo perché la pioggia si intensificava e mi entrava negli occhi quando alzavo lo sguardo. Sono riuscito a gestirlo molto bene. È stata una partita molto strana, a causa di tutte le volte in cui ci siamo dovuti fermare per la pioggia. Sono sceso in campo con un’ottima strategia tattica, facendo le cose esattamente come volevamo, e credo che la chiave sia stata rimanere concentrato durante le interruzioni. Non è facile, ma sono riuscito a pensare su ciò che dovevo fare per contrastare i suoi grandi punti di forza”.