Barazzutti preoccupato per Sinner dopo il forfait agli US Open 2026: “L’infortunio è serio”. Poi cita l’esempio di Fognini
L’argomento tennistico di questo fine settimana non può che essere il forfait di Jannik Sinner agli US Open 2026, primo Slam saltato in carriera dall’azzurro per infortunio, con l’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, Corrado Barazzutti, che rilascia in una interessante intervista al Corriere della Sera in cui tratta il tema.
Barazzutti teme che l’infortunio di Sinner sia grave
Ecco le parole dell’ex super coach di Lorenzo Musetti: “Sia da giocatore sia da allenatore, la mia idea è sempre stata chiara: con gli infortuni non si scherza. Un atleta sa quando è meglio fermarsi: Sinner e il suo staff hanno avuto tutti gli elementi per valutare, conoscendo le possibili conseguenze in caso di forzatura. Ho visto da vicino tennisti che si sono presi dei rischi e ne hanno pagato le conseguenze. Poteva essere un altro Slam da aggiungere in bacheca: i 24 di Novak Djokovic sono lontanissimi, Jannik è a 5, però un tassello per volta si può iniziare a sognare. Ma evidentemente l’infortunio è serio, non ci ha nemmeno provato”.
Il ricordo di Fognini al Roland Garros 2023
Barazzutti ricorda, poi, un episodio riguardante Fabio Fognini al Roland Garros nel 2023: “Ero suo allenatore. Ha giocato il terzo turno del Roland Garros contro Sebastian Ofner nonostante un infortunio al pettorale: il medico gli ha sconsigliato di scendere in campo, ma lui è un generoso e ha dato tutto, salvo poi peggiorare la situazione”.