Tennis

Berrettini prima dell’esordio a Santiago: “Ecco perché gioco ancora a tennis”. Poi presenta la sfida con Nava

Matteo Berrettini a cuore aperto prima del match di 1° turno contro Emilio Nava a Santiago
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

Reduce dai quarti di finale raggiunti a Rio de Janeiro la scorsa settimana, Matteo Berrettini torna in campo all’ATP 250 di Santiago dove esordirà contro l’americano Emilio Nava martedì 24 febbraio alle ore 19:00 italiane.

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Berrettini e l’amore per il tennis

In una interessante intervista rilasciata a El Mercurio il finalista di Wimbledon 2021 spiega la scelta della trasferta sudamericana sul rosso e cosa lo spinga a competere ancora dopo una carriera condizionata dagli infortuni: “Adoro giocare sulla terra, adoro il caldo, adoro il Sudamerica, ho famiglia a Rio e, per me, il Sudamerica è sempre stato un posto dove volevo giocare. Negli ultimi anni non ho giocato molto sulla terra, perché mi sono infortunato poco prima della stagione europea sul rosso. Mi piace giocare in posti dove c’è un’energia fortissima, con gente che fa il tifo e che ama il tennis. Il Sudamerica è stata la prima opzione. Il Sudamerica merita un circuito di tornei importanti come quello attuale, perché alla gente il tennis piace tantissimo e ci sono moltissimi giocatori sudamericani di altissimo livello. In tutti questi tornei ho visto livelli molto alti e c’è sempre pubblico che guarda le partite. A Buenos Aires lo stadio era pieno, a Rio lo stesso e qui credo che sarà uguale. Penso sia importante considerare anche questo quando si prendono decisioni sul calendario. Un po’ di pressione c’è sempre ma è diversa. Sono arrivato a un momento della mia carriera, della mia vita, in cui voglio davvero godermi il tennis, godermi la lotta, stare lì a lottare con il mio team, con la mia famiglia e godermi quello che ho fatto in questi anni. Ho molta voglia di tornare nei tornei più grandi e giocare partite importanti, ma so anche che non sarà facile, perché il livello ora è altissimo. Ho trent’anni e molti infortuni alle spalle, quindi non devo avere fretta. È un processo. Devo concedermi un po’ di tempo per tornare a quel livello. Il tris in Coppa Davis? Ci sono generazioni di giocatori che a volte nascono nello stesso periodo; in parte è il lavoro della federazione, in parte il rapporto tra i giocatori, molto buono, e anche la fortuna di giocare a Bologna la fase finale. Giocare in casa è qualcosa di speciale e abbiamo dimostrato che non è così importante chi gioca, ma con quale energia entri in campo, e che il ranking conta meno quando vuoi vincere per il tuo Paese”.

La sfida tra Berrettini e Nava

In ultimo, il nostro connazionale parla del suo primo avversario in Cile: “Sarà una partita dura perché arriviamo anche da condizioni diverse. A Rio c’è stata molta pioggia e condizioni molto più lente. Qui sembra che la palla rimbalzi molto, ma mi sento bene. Peccato aver perso ai quarti in Brasile perché il tennis c’era”.