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Binaghi esalta le ragazze della BJK Cup: “Abbiamo vinto nettamente contro pronostico”

Il presidente della FITP Angelo Binaghi è al settimo cielo per il secondo successo di fila dell’Italia alla BJK Cup
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi (Getty Images)

Ripetersi non è mai semplice ma, dopo la splendida vittoria di Malaga nel 2024, la nazionale italiana femminile è riuscita a piazzare il bis nell’edizione 2025 andata in scena a Shenzhen grazie a una maestosa Jasmine Paolini, senza dimenticare il contributo di Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani, oltre alla sapiente guida di Tathiana Garbin.

La gioia di Binaghi

Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente della FITP, Angelo Binaghi, esalta l’impresa compiuta dalle nostre connazionali: “Abbiamo vinto nettamente contro pronostico, perché gli Stati Uniti sono nel femminile quello che siamo noi nel maschile. Battere la Cina in Cina, battere l’Ucraina contro cui le nostre ragazze non avevano mai vinto in singolare e poi dominare contro gli Stati Uniti è stata un’impresa straordinaria. Questa è una competizione in cui il ranking conta meno: conta la motivazione, e in questo caso l’Italia è nettamente più forte. In una gara a squadre conta l’attaccamento alla maglia, conta sentire che non giochi solo per te ma per il tuo Paese. E di questo spirito va dato atto alla capitana e al consigliere Graziano Risi per aver creato una situazione ambientale tale da far giocare la partita più bella della sua vita a Elisabetta Cocciaretto e da aver dato a Jasmine Paolini la testa per tenere un livello avuto poche volte nella sua carriera. Garbin? L’esperienza fuori dal campo che ha dovuto affrontare le ha dato dei valori e una visione della vita che è riuscita a trasmettere in modo straordinario alle ragazze. Chiunque sia stata chiamata a dare il suo contributo ha risposto in maniera fenomenale. Il gruppo della Nazionale femminile probabilmente non ha l’individualità assoluta di Jannik Sinner, ma ha saputo dimostrare una tenuta psicologica e un’adattabilità a questo tipo di competizione davvero eccezionali. Elisabetta è una ragazza fantastica, con l’euforia della vittoria avrebbe potuto giocare anche sulla luna