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Binaghi esorcizza l’assenza di Sinner alle ATP Finals 2026: “Verso il tutto esaurito a Torino”

Nonostante l'assenza di Sinner, il presidente della FITP Angelo Binaghi è convinto che le ATP Finals di Torino avranno successo
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi (Getty Images)

In occasione della cerimonia di assegnazione del Collare d’Oro al Merito Sportivo, la massima onorificenza del CONI, il presidente della FITP Angelo Binaghi ha fatto il punto sulle prossime ATP Finals di Torino, in programma dal 15 al 22 novembre 2026, mettendo a tacere le voci di rivendita in massa sul web dei biglietti da parte di chi era rimasto deluso dall’assenza dell’infortunato Jannik Sinner.

Binaghi sottolinea che le ATP Finals valgono più di Sinner

Ecco le parole del n. 1 del tennis italiano: “Mi dispiace deludervi, vedrete i numeri, al di là del grande dispiacere per il nostro campione del mondo, le Nitto ATP Finals vanno verso il tutto esaurito, le vendite continuano incessanti. Il tutto a dimostrazione del fatto che nel nostro sport una grande competizione forse vale anche più di un grandissimo campione. Ci siamo sentiti spesso con il team di Jannik, siamo uomini di poche parole, lui è altoatesino e io sono sardo, quindi chiacchierate non ne possono venire fuori. È una questione di atteggiamento, noi crediamo che il successo del tennis italiano derivi da un sistema nel quale ognuno pensa in modo verticale: di fare mattina, sera e notte il proprio dovere al meglio. Credo che Jannik e tutti gli altri dei miei saluti e convenevoli se ne facciano ben poco, per noi è importante che loro siano seguiti al meglio, come peraltro già accade, e che noi ci possiamo dedicare alle innumerevoli idee e progetti che abbiamo per far crescere ancora il tennis, il padel e il pickleball in Italia”.

Binaghi punta su Cobolli e Bolelli/Vavassori

In aggiunta, Binaghi spera che ci saranno comunque tre italiani in Piemonte con Flavio Cobolli in singolare e il tandem Bolelli/Vavassori in doppio: “Speriamo che ce ne siano tre alle Finals, anche Bolelli e Vavassori. Sì, con Flavio ci siamo quasi. Ha avuto un inizio di stagione travolgente, la finale al Roland Garros, quel quinto set con Zverev me lo vorrei rigiocare, poi ha fatto quarti a Wimbledon, anche lì perdendo una partita che probabilmente avrebbe potuto vincere, ha vinto l’ATP 500 di Acapulco, ed è stato a lungo numero 4 nella Race, quindi merita sicuramente di andare a Torino”.