Tennis

Caos a Dubai, il direttore del torneo invoca sanzioni per Sabalenka e Swiatek ma Gauff le difende: i dettagli

Clima tesissimo al WTA 1000 di Dubai dove il direttore del torneo è arrabbiato per le assenze delle tenniste più forti
Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka (Getty Images)

Non è decisamente una edizione fortunata quella del WTA 1000 di Dubai che, prima del sorteggio, ha perso le due tenniste più forti del mondo, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, e in seguito tre delle quattro semifinaliste del torneo di Doha: Karolina Muchova, Victoria Mboko e Maria Sakkari.

Il direttore del torneo di Dubai chiede sanzioni per Sabalenka e Swiatek

In particolare, il direttore del torneo di Dubai, Salah Tahlak, non ha apprezzato i ritiri dell’ultimo minuto della bielorussa e della polacca come emerge dalle dichiarazioni riportate a The National News in cui chiede sanzioni pesanti per entrambe: “Apprendere dei ritiri di Aryna e Iga è stata una brutta sorpresa. Le ragioni di questi ritiri erano inoltre piuttosto strane. Penso che ci dovrebbe essere una sanzione più severa, non solo multe, dovrebbero perdere punti in classifica. È deplorevole che spendiamo somme considerevoli per modernizzare le nostre strutture quando poi accadono queste cose“.

Gauff difende Sabalenka e Swiatek

In difesa delle due atlete interviene, però, Coco Gauff, presente negli Emirati Arabi dove dà vita a una interessante conferenza stampa: “Non penso davvero che dichiarino forfait perché non hanno voglia di giocare. Non è una decisione presa alla leggera. Quando si considera l’usura mentale e fisica nel corso dell’anno. Anche se non ti colpisce necessariamente sul momento, ti colpirà più avanti. Per me, questa parte della stagione è sempre stata complicata, soprattutto per la transizione dopo gli Australian Open. Penso che le giocatrici debbano perdere punti? Non proprio. Ci sono già i tornei obbligatori. Non si perdono punti nel ranking se non si partecipa. A questo punto del calendario, è difficile giocare tutti i tornei, soprattutto perché la maggior parte dura due settimane. Le pressioni sulle giocatrici stanno diventando sempre più elevate. Capisco anche il punto di vista dei tornei. Vogliono ovviamente la presenza delle tenniste. In passato, le migliori giocatrici sono sempre venute a Doha e Dubai. Il tabellone è sempre stato di alto livello. Capisco che sia sfortunato quest’anno. Non penso sia giusto togliere punti alle giocatrici. Secondo me, dovremmo avere piuttosto un WTA 1000 opzionale da saltare, come negli uomini con Montecarlo”.