Tennis

Clamoroso, la WTA rischia la bancarotta nel 2027: i dettagli

Il circuito WTA rischia di non avere la liquidità necessaria per affrontare la prossima stagione
Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka (Getty Images)

Il “The Telegraph” rivela che la WTA ha perdite pari a 23 milioni di dollari già registrate nel 2026 e soli 15 milioni di liquidità attualmente a disposizione: secondo il media inglese, la WTA sta vivendo una situazione finanziaria molto delicata e, al momento, rischia la bancarotta entro il 2027 se il trend non dovesse subire cambiamenti.

US Open 2026 – singolare femminile – il programma di giovedì 10 settembre: quando giocano Sabalenka-Pegula e Gauff-Rybakina

La crisi della WTA

La Women’s Tennis Association potrebbe restare senza fondi già dal prossimo anno con la nuova presidente, Valerie Camillo, che dopo essere subentrata a Steve Simon è chiamata a tagliare i costi il ​​più possibile: non è escluso che a partire dal 2027 possa esserci una riduzione dei premi in denaro nel tour come è accaduto quest’anno nei tornei di Miami e Madrid.

I motivi del deficit della WTA

Una delle ragioni principali dietro la grave perdita sembra essere la rescissione dell’accordo per lo svolgimento delle Finals a Riyadh che consentiva alla WTA di ricevere una somma considerevole dall’Arabia con l’evento ora spostato a Indian Wells nel 2026, ma con un montepremi inferiore proprio perché la WTA dovrà coprirne una parte consistente.

In aggiunta, il 2027 sarà l’ultimo anno in cui l’organizzazione riceverà i 30 milioni di dollari previsti dall’accordo con CVC: si tratta di un fondo di private equity, a cui la WTA ha ceduto il 20% delle proprie attività commerciali nel 2023 in cambio di 150 milioni di dollari distribuiti nell’arco di cinque anni.