Tennis

Cobolli e l’aneddoto sull’incontro con Totti: “Io e mio padre abbiamo riso tantissimo!”. I dettagli

Grande tifoso della Roma, Flavio Cobolli si è dovuto sorbire una battutaccia di Francesco Totti quando i due si sono incontrati quest'anno
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli (Getty Images)

All’interno del rettangolo di gioco, Flavio Cobolli è reduce dalla sconfitta al 1° turno dell’ATP 500 di Halle per mano di Frances Tiafoe con il punteggio di 6-2 7-6 (7-4), ma dopo la finale raggiunta al Roland Garros 2026 il tennista romano ha sempre voglia di scherzare come testimoniato dall’aneddoto riguardante l’incontro con Francesco Totti in una intervista rilasciata al canale YouTube di Pasta Felicia.

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Cobolli rivela la battuta di Totti dopo il suo ko all’Australian Open

Ecco il racconto del n. 10 della classifica ATP: “Io e mio papà siamo abbonati in Curva Sud da quando sono bambino. La Roma è la nostra vera passione, ancor più del tennis. E un giocatore romano e romanista spera sempre che suo figlio possa calpestare quel campo almeno una volta. Non è successo e forse è meglio. Ho un aneddoto: ho conosciuto De Rossi, conosco meno Totti. Ma Francesco è una leggenda, una persona che considero vicina a Dio, a Roma. Quando sono andato in hospitality avevo perso da poco in Australia e appena mi ha visto mi ha detto: ‘Ao, quindi te sei ca…ato addosso?!’. Lì se ne è andato: io e mio padre abbiamo riso tantissimo! Era informatissimo”.

Cobolli descrive la passione per la Roma

Cobolli spiega, poi, quanto sia appassionato ai colori giallorossi: “Stare in piedi per tre ore è una delle cose che più mi rilassa. Vado in Curva Sud. Quest’anno sono andato una volta in hospitality e per tre minuti ho dormito: non sono abituato a stare seduto. Mi sono ritrovato col sonno e ho detto ai miei: ‘Vi prego, non lo rifacciamo!’. Ho bisogno di stare in Curva. Lì mi riconoscono, ma i tifosi non sono invasivi: sanno che fino a fine partita non deve venire nessuno. I tatuaggi? C’è il Lupetto di Gratton. In famiglia lo abbiamo io, mio padre e mio fratello. Poi ho la fascia di capitano di De Rossi, il mio primo tatuaggio: ‘Sei tu l’unica mia sposa, sei tu l’unico mio amor’. Sulla coscia ho un ‘Fino alla vittoria’, una coreografia che ho visto in Roma-Leicester, anno della vittoria in Conference”.