Tennis

Cobolli: “Ho il pensiero fisso delle Finals”. Poi parla del rifiuto di Ferrero e del messaggio inviato a Sinner

Flavio Cobolli è in serie negativa da ben quattro incontri in singolare dopo il ko all’esordio a Shanghai 2026
Flavio Cobolli (Getty Images)

Momentaccio per Flavio Cobolli che, in esclusiva ai microfoni di Spazio Tennis, parla della quarta sconfitta di fila rimediata nel circuito ATP in singolare rimediata al Masters 1000 di Shanghai per mano di Adrian Mannarino.

Cobolli sotto pressione per via delle ATP Finals

Il romano non riesce a spostare il pensiero dalla possibilità di qualificarsi per la prima volta per le ATP Finals di Torino, essendo quinto nella Race: “Spero di arrivare a questo appuntamento. Questa settimana ho sempre avuto il pensiero di dover raggiungere le Finals, che rappresentano uno degli obiettivi della mia carriera. Spero di poter rimanere a questi livelli per tanti anni e, quindi, di avere sempre questo tipo di problemi. Come ho detto la settimana scorsa, sono pressioni diverse che non mi stanno aiutando. Non posso certo dire di aver sempre giocato bene qui in Cina: probabilmente servono ancora degli aggiustamenti nella programmazione, per riuscire ad arrivare a questo appuntamento con maggiori energie, più forza mentale e lucidità”.

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Il rifiuto di Ferrero ad allenare Cobolli

Il finalista del Roland Garros 2026 torna, poi, sulle parole del papà Flavio che ha rivelato di aver contattato Juan Carlos Ferrero per chiedergli di allenare il figlio: “Sì, lo sapevo e avevo detto anch’io di chiederglielo. Faccio ancora un po’ fatica a parlargli, mi sento in soggezione. Sapevamo che sarebbe stato difficile ricevere una risposta diversa, ma abbiamo un ottimo rapporto e resterà così. Gli faccio un in bocca al lupo se dovesse davvero ricominciare con un altro giocatore. E niente, ci vediamo in campo”.

Cobolli ha scritto a Sinner

In ultimo, Cobolli rivela di aver scritto a Jannik Sinner dopo la chiusura anticipata della stagione da parte del 25enne di San Candido: “Sappiamo benissimo quanto sia difficile una stagione a questi livelli e quanto richieda, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, riuscire a ottenere risultati importanti ogni settimana. Credo che Jannik abbia avuto le sue ragioni per interrompere la stagione. Gli ho scritto in privato e spero che possa recuperare il prima possibile. Ovviamente, in quel momento non era il mio pensiero, ma sono sicuro che tornerà, come ha detto anche Matteo Berrettini, e che lo farà ancora più forte. È un campione dentro e fuori dal campo e ne uscirà sicuramente a testa alta, ricaricato in vista della prossima stagione“.