Cobolli spiega la svolta dopo il deludente inizio di 2026: “Ecco la chiave della mia vittoria ad Acapulco”
Il 2026 di Flavio Cobolli è iniziato con tre sconfitte in altrettante partite disputate all’esordio all’Australian Open, a Montpellier e a Dallas, ma l’azzurro ha cambiato marcia prima a Delray Beach, dove ha raggiunto la semifinale, e soprattutto ad Acapulco dove ha trionfato in finale su Frances Tiafoe, entrando per la prima volta nella top 15 della classifica ATP.
Cobolli a cuore aperto
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il nostro connazionale spiega il cambio di marcia avuto nelle ultime due settimane: “A parte il team e la famiglia, che mi sono sempre vicini, penso che la chiave sia come lavoro fuori dal campo. Dopo le sconfitte mi tiro su le maniche e mi rimetto subito sotto. Sono molto orgoglioso di me stesso e nell’ultimo anno mi sento maturato, anche come atteggiamento, sono più professionale. Vincere la Coppa Davis è stato importante perché, come ho detto tante volte, vincere con la Nazionale è stato il mio sogno fin da bambino, e poi mi ha fatto capire tante cose. Innanzitutto, ho capito di essere un giocatore più difficile da incontrare, e poi che posso giocare su tutte le superfici. Mi hanno sempre detto che sul cemento non avrei potuto mai raggiungere grandi risultati. Alla fine le partite migliori, prima di questo titolo, le avevo fatte sul cemento indoor. Anche con Jannik, ad esempio, dove agli ottavi di Vienna ho giocato molto bene anche se poi sono uscito sconfitto. Mi sono divertito molto in quella partita (contro Sinner), sono più consapevole, sono affamato, e cosa a mio avviso molto importante, questa vita mi piace sempre di più, anche quando devo affrontare delle difficoltà. Insieme a noi ora c’è anche Gerardo Brescia, un tecnico che ci dà una mano attraverso la federazione. Poi c’è un fisioterapista che viaggerà con me nelle settimane più importanti, Fabio Coniglio. Stanno, e sto, cercando di mettermi nella miglior situazione possibile per riuscire a rendere al meglio e essere costante tutto l’anno. Poi, i risultati verranno di conseguenza. Porto il tatuaggio di Hulk sulla coscia per ricordarmi chi sono. Ad Acapulco è arrivata anche la mia fidanzata Matilde: più che carica, mi mettono tranquillità e serenità. Ed è ciò di cui ho più bisogno, perché mi carico già tanto da solo. Con loro ritrovo l’equilibrio. Bove? Per fortuna adesso ha molto meno tempo libero, è una gioia che sia tornato in campo. Spero presto di essere io a sedermi in tribuna per lui”.
I punti ATP da difendere in classifica da Cobolli nel 2026
In ordine cronologico dopo Acapulco
Indian Wells 10 punti
Phoenix 15 punti
Miami 10 punti
Bucharest 250
Montecarlo 50 punti
Madrid 50 punti
Roma 10 punti
Torino 25 punti
Amburgo 500 punti
Roland Garros 100 punti
Halle 100 punti
Wimbledon 400 punti
Washington 50 punti
Toronto 100 punti
Cincinnati 10 punti
US Open 100 punti
Pechino 50 punti
Shanghai 10 punti
Almaty 50 punti
Vienna 50 punti
Parigi 50 punti