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Coppa Davis 2025, Binaghi esalta Berrettini e Cobolli: le splendide parole del presidente della FITP

Grande gioia per Angelo Binaghi dopo la terza finale consecutiva raggiunta dall’Italia in Coppa Davis
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi (Getty Images)

Terza finale di fila per l’Italia in Coppa Davis grazie al successo per 2 a 0 ai danni del Belgio con il presidente della Federazione Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che esalta le gesta di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli ai microfoni di SuperTennis.

La felicità di Binaghi

Il cagliaritano è, ovviamente, al settimo cielo dopo il successo di Flavio: “Una cosa del genere io non l’ho mai vista. Sembrava davvero un thriller, un film giallo e per fortuna con il lieto fine. Questi sono quei match che se vengono poi persi ti stroncano una carriera. Ho visto il match più lungo della storia tra Isner e Mahut e dopo averlo perso Mahut è andato ko per tre anni di fila. Veramente uno stress emotivo incredibile per i giocatori, ma anche per tutti noi e tutti i telespettatori, che sono milioni e milioni e che cominceranno ad amare questi ragazzi, questa squadra e soprattutto il nostro sport”.

I complimenti a Berrettini

Binaghi fa, poi, un passo indietro, riflettendo sulla vittoria del capitolino con Raphael Collignon: “Matteo è un giocatore costruito per gare come queste. In Coppa Davis gli farei fare qualsiasi ruolo. Oggi ha fatto valere la differenza tra un ottimo giocatore e un giocatore straordinario come è stato lui. Quando il punto contava lo ha sempre vinto. In campo si sentiva un peso completamente differente”.

La finale in casa

Inevitabile, pensare, alla finale di domenica 23 novembre che potrebbe regalare la terza Insalatiera agli azzurri: “Abbiamo fatto il nostro dovere e l’abbiamo organizzata penso discretamente. Abbiamo fatto bene a scegliere Bologna, abbiamo sempre il pienone. Una città ed una ragione che ci sono state sempre vicini. Torniamo a giocare una finale in casa ed io ero presente a Milano quando Andrea Gaudenzi si fece male. Sarà molto difficile, perchè abbiamo di fronte o la Spagna o la Germania di Zverev, un autentico squadrone. Sia l’Austria sia il Belgio ci hanno mostrato che nulla è scontato in questa competizione e che tutto può succedere. Sicuramente venderemo cara la pelle”.

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