Darderi dopo la prima convocazione in Coppa Davis: la toccante dedica alla nonna
A 24 anni compiuti, Luciano Darderi corona il sogno di una vita, venendo convocato da Filippo Volandri per le Finals della Coppa Davis 2026, in programma dal 24 al 29 novembre a Bologna.
Darderi avrebbe voluto la nonna con sé in questo momento
Subito una dedica toccante da parte dell’azzurro come riportato da Ubitennis: “Mi sarebbe piaciuto se mia nonna avesse potuto essere qui a vedere questo momento perché è speciale. Era l’unica cosa che mi mancava: giocare e rappresentare l’Italia. Poi, dopo tre anni consecutivi in cui la squadra ha vinto, poter farne parte è un orgoglio per me, per mio padre e per tutta la mia famiglia. Quindi sono veramente felice. Si giocherà a Bologna, che è vicino a Fano, da dove era originario mio nonno. Ci ho passato tanto tempo quando ero piccolino, quindi sono veramente felice. Anche oggi sono venuti qui a Vienna tanti parenti, quindi è una cosa speciale”.
Darderi beneficia della convocazione in Coppa Davis all’esordio a Vienna con Arnaldi
Il nativo di Villa Gesell non nasconde, poi, che questa notizia l’abbia caricato prima del derby vinto con Matteo Arnaldi al 1° turno dell’ATP 500 di Vienna: “Volevo entrare in campo e dimostrare il mio livello, come sto giocando. Penso di aver espresso un grande tennis: ho sempre servito sopra i 200 km/h, ho risposto bene e ho fatto una grande partita. Poi giocare contro un amico come Arnaldi comunque non è facile. Ci conosciamo da piccoli, quindi è stata una partita anche un po’ tesa. Dal punto di vista mentale non era facile, soprattutto nel primo set, in cui eravamo un po’ tesi tutti e due. Però sono contento della mia prestazione, soprattutto dal punto di vista mentale, perché cominciare a giocare bene anche qui, indoor, è un grande passo, al di là della vittoria o della sconfitta. Penso che sia stata una giornata molto importante per me, dal punto di vista mentale e personale, anche in vista della Davis. Quando cominciano ad arrivare i risultati su queste superfici è veramente importante. Sono contento del livello che ho espresso e questa è la cosa più importante che mi porto a casa”..