Tennis

Djokovic spiega il ko all’esordio a Shanghai 2026: “Non mi sono adattato”. Poi svela il programma di fine stagione

Dopo il trionfo a Pechino Novak Djokovic esce subito al Masters 1000 di Shanghai contro Hubert Hurkacz
Novak Djokovic (Getty Images)

Nell’arco di tre giorni, Novak Djokovic passa dalla gioia per il titolo ATP n. 102 conquistato a Pechino all’amarezza per il k.o. all’esordio con Hubert Hurkacz al Masters 1000 di Shanghai dove si arrende con il punteggio di 6-4 6-3.

Djokovic soffre la superficie veloce di Shanghai

In conferenza stampa, l’ex n. 1 del mondo rivela di non essersi riuscito ad adattare ai campi veloci di Shanghai: “È successo tutto rapidamente. Ovviamente non ho giocato nemmeno vicino a come fatto a Pechino, ed ero leggermente più stanco. E Hubi ha servito molto forte. Semplicemente non mi sentivo me stesso in campo, in termini di impatto sulla palla. È una superficie velocissima, completamente diversa da Pechino. E sì, se perdi il servizio è sufficiente per perdere un match, un break per set. È quello che è successo. È stato molto difficile rispondere al suo servizio, quasi impossibile visto che serviva così forte. Non mi sono adattato ed è stato un sorteggio davvero complicato per me come primo match“.

Obiettivo ATP Finals per Djokovic

Nole spera comunque di qualificarsi per le ATP Finals di Torino anche se giocherà soltanto a Parigi: “Mi piacerebbe esserci. Sto pianificando di giocare solo a Parigi, quindi vedremo. Spero di poter ottenere un buon risultato lì. Pechino è stata fantastica, poi un’uscita di scena molto precoce qui, ma va bene così. Ho avuto un’ottima settimana a Pechino e ora non vedo l’ora di riposarmi un po’ e prepararmi per i tornei indoor“.